Incendio in una corte a Volta Mantovana: Bruciano attrezzi e 800 rotoballe
Due autobotti da Mantova e una squadra da Castiglione delle Stiviere: nove uomini dei vigili del fuoco al lavoro, da ieri mattina sono stati al lavoro per dodici ore dall’alba per spegnere un grosso incendio scoppiato nella corte agricola dell’azienda di allevamento di vacche da latte di Giuseppe e Diego Remelli, nelle campagne di Volta Mantovana. Ma non erano soli: accanto a loro e ai titolari dall’alba ci sono stati tutti gli agricoltori della zona per aiutare le operazioni con botti, rimorchi e escavatori.
Le fiamme sono divampate in breve tempo in un capannone a quattro campate di recente costruzione che serviva come ricovero per i trattori e attrezzi agricoli.
All’interno, al momento del rogo, c’erano diversi mezzi e 800 rotoballe di fieno, stocchi di mais e paglia. I danni devono ancora essere quantificati esattamente dai titolari, ma ad una prima stima si aggirano tra gli 800mila e il milione di euro. Ancora da capire da dove siano partite le fiamme: cercheranno di verificarlo i vigili del fuoco, che sono rimasti al lavoro per gran parte della giornata per mettere in sicurezza l’area.
L’ipotesi più probabile, che dovrà essere avallata dagli accertamenti delle prossime ore, è che le fiamme siano partite per un’autocombustione delle rotoballe, anche se non si può escludere che ci sia stato un corto circuito in uno degli attrezzi.
La struttura, di cemento armato, realizzata soltanto pochi mesi fa con u grosso investimento dell’azienda, una delle più importanti del settore del latte, è seriamente danneggiata e il tetto è completamente bruciato.
All’interno del capannone, oltre alle rotoballe di fieno, c’erano tre trattori e un carro miscelatori, tutti macchinari molto costosi, che erano stati messi lì occasionalmente.
Gli animali non sono stati coinvolti, perché le stalle fortunatamente sono distanti dal capannone.
«A parte i vigili del fuoco, vogliamo ringraziare di cuore tutti gli agricoltori che sono corsi ad aiutarci con tutti i loro mezzi» dice Diego Remelli. R.C.