PAVONE CANAVESE. Nella boscaglia della Paraj Auta, la lingua rocciosa che separa Pavone da Ivrea, le orme compaiono nel fango non distanti dal centro abitato e dal parco commerciale del Bennet. Quattro dita, il cuscinetto ben marcato, la grandezza paragonabile a quella di una scarpa da trekking: abbastanza per pensare a un lupo, troppo poco per esserne certi. «Bisogna fare una premessa molto chiara – mettono subito in evidenza gli esperti della Città metropolitana di Torino – l’impronta del lupo e quella di un cane di grossa taglia... Читать дальше...