Perquisizioni in tre Comuni, indagato il sindaco di Magherno
MAGHERNO. Perquisizioni nei Comuni di Magherno, Vistarino e Gerenzago. I carabinieri hanno acquisito documentazioni riguardanti alcuni interventi in corso o che sono in fase di avvio. Perquisite, di prima mattina, anche le abitazioni del sindaco di Magherno, Giovanni Amato, e di un dirigente comunale.
Indagine alle prime battute
Sull’indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Pavia non sono stati forniti dettagli da parte degli inquirenti. Si sa tuttavia che sono stati controllati cellulari e computer che, nel giro di qualche ora, sono poi stati restituiti all’amministratore comunale e al dirigente dopo averne acquisito la copia forense.
Massimo riserbo - come si diceva - sulle indagini che, al momento vedono indagati Amato e, a quanto si apprende, anche altre due persone. Le ipotesi di reato a carico degli indagati pare siano, a vario titolo, turbativa d’asta, indebita percezione di erogazioni pubbliche e truffa.
«Ci siamo subito messi a disposizione dell’autorità giudiziaria – dice il sindaco Amato – che ha controllato la mia abitazione e quella del dirigente comunale. Ci siamo poi spostati in Comune dove abbiamo fornito tutti i documenti richiesti. Nei nostri confronti non è stato emesso alcun provvedimento restrittivo. Siamo tranquilli. È chiaro che non ci aspettavamo questo intervento, ma tutto si è svolto in un clima sereno e disteso. Da parte nostra c’è la massima trasparenza. Ho sempre svolto il mio lavoro di sindaco con grande impegno e correttezza e non credo che siano state riscontrate difformità, i dispositivi sono stati controllati e poi subito restituiti».
L’attenzione degli inquirenti si è concentrata sui lavori di rigenerazione urbana che stanno riguardando le scuole elementari e medie, la palestra e il cortile interno. Interventi, in fase di ultimazione, dal costo di 740mila euro, 300mila provenienti da fondi regionali, 440mila dalle casse comunali.
Riguarda invece la nuova mensa della scuola elementare la documentazione prelevata dai carabinieri nel Comune di Vistarino. Si tratta della riqualificazione di uno spazio in disuso, vicino alla palestra, che servirà come refettorio per gli alunni della scuola di via Vivente. I lavori sono stati appaltati lo scorso maggio e dovrebbero partire a giorni.
Le altre perquisizioni
Il Comune di Vistarino aveva partecipato al bando Futura del ministero dell’Istruzione e aveva ottenuto un contributo di 180mila euro, attraverso fondi Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza).
«Abbiamo messo immediatamente a disposizione delle forze dell’ordine tutti i documenti richiesti», afferma la sindaca Enrica Boschetti, che non è indagata.
Perquisizioni sono state eseguite anche nel Comune di Gerenzago. Qui l’attenzione degli inquirenti si è concentrata sui lavori in corso alla scuola materna. Lavori dal costo di circa 250mila euro, finanziati attraverso il bando Recap, promosso dalla Regione Lombardia per interventi di efficientamento energetico.
«Si tratta di un’opera appaltata durante la precedente amministrazione. Io allora ero vicesindaco, ma dell’intervento si era occupato l’allora sindaco Abramo Marinoni – spiega Bruno Tremonte, primo cittadino di Gerenzago (anche lui non indagato) –. Si tratta della riqualificazione energetica della struttura, con la realizzazione di un cappotto esterno e il rifacimento dell’impianto elettrico e di quello di riscaldamento».