Isem Vigevano, lavoratori in sciopero: «Silenzio sul trasferimento»
VIGEVANO. Sciopero alla Isem. Venerdì i lavoratori Hclog, Humangest, e Inplace degli stabilimenti Isem di via Gianolio e corso Torino hanno scioperato per l’intera giornata. Come annunciato, ieri mattina si è tenuto il sit-in dei lavoratori insieme alle rappresentanze sindacali della Cgil, ovvero Emanuele Colombo, Camillo Moroni, Alfonso Sementa e Alessio Fusardi, davanti allo stabilimento di via Gianolio per chiedere risposte sul futuro dei dipendenti.
A breve, l’azienda leader nella creazione di packaging di lusso, si trasferirà a Trecate, ma nessuno dei suoi dipendenti, né i 190 interni Isem né gli altri, ovvero un centinaio di dipendenti in appalto o stagionali, sa se “seguirà” l’azienda e a quali condizioni.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15189060]]
«In tutti questi anni – dice Raquel Medina Vidal, boliviana e lavoratrice HcLog per Isem – abbiamo cambiato 9 cooperative, con contratti sempre peggiorativi, visto che siamo passati dalle otto alle sei ore part time. Abbiamo diritto di sapere cosa sarà del nostro lavoro per portare avanti la famiglia, vogliamo una risposta dal responsabile dell’impianto».
Ma dalla Isem, ieri mattina, non è arrivata nessuna risposta. «Organizzino una navetta per chi non può andare a Trecate perché non ha l’auto – ha aggiunto Suat Berisa, altro dipendente HgLog – e, per chi ha figli in età scolare, organizzino turni che coniughino i tempi della scuola con quelli del lavoro. E basta turni comunicati la sera prima o il giorno stesso: siamo persone, non robot. Poi per tutti chiediamo i voucher della benzina, perché il nostro stipendio è di 6 euro l’ora, non ci si arriva a Trecate con quei soldi».
Nessuno dei dipendenti diretti della Isem, però, ha scioperato. «Probabilmente erano spaventati – ha commentato Alessio Fusardi, sindacalista della Cgil –, sono entrati tutti a testa bassa. Ora ci aspettiamo che le organizzazioni sindacali vengano convocate al più presto, per condividere un piano di trasferimento che dia dignità a tutti. Noi non ci fermiamo». Non è stato possibile, ieri, parlare con l'amministratore delegato della Isem. —
Selvaggia Bovani