Basket, la favola diventa realtà. Lettera 22 Ivrea è in Serie C: espugna Grugliasco e scrive la storia
GRUGLIASCO. Una promozione nata dal cuore, forgiata nella fatica, costruita giorno dopo giorno dentro e fuori dal parquet. La Lettera 22 Ivrea scrive la pagina più esaltante della sua stagione con una vittoria che profuma d’impresa: 59-55 sul campo della Pallacanestro Grugliasco Gators in gara 3 della finale playoff.
Un trionfo che spalanca le porte della Serie C interregionale alla squadra eporediese, protagonista di una cavalcata tanto inattesa quanto memorabile, accolta con entusiasmo anche dal pubblico di casa, che ha applaudito i vincitori con sportività.
Il verdetto è arrivato al termine di una sfida tesa e combattuta, dove a fare la differenza non sono stati i numeri o lo spettacolo, ma la tenuta mentale e la fame di chi non voleva smettere di sognare. In un match dalle difese arcigne e dalle mani tremanti, la Lettera 22 ha stretto i denti, resistito ai tentativi di allungo dei padroni di casa e, nel finale, trovato la forza per colpire e chiudere i conti.
Un traguardo impensabile a inizio stagione, come sottolinea coach Fabio Micheletto: «Eravamo partiti con l’obiettivo salvezza. Nessuno ci avrebbe puntato un euro, oggi siamo in Serie C».
E invece, dopo una regular season chiusa al quinto posto, la formazione del presidente Paolo Cossavella ha trovato nel playoff la sua vera dimensione.
Prima il doppio successo contro l’Olimpo Alba, poi la prova di forza con il Basket Galliate. Infine la serie con Grugliasco, la più dura, decisa alla “bella”, lontano da casa, in un clima infuocato.
Il match ha vissuto di equilibrio per lunghi tratti. Avvio nervoso, punteggio basso, errori da entrambe le parti. Il secondo quarto si chiude sull’11-11, fotografia perfetta di una partita inchiodata.
Nella ripresa la Lettera prova a scappare ma viene riagguantata. Tutto si decide nella quarta frazione, dove la lucidità è merce rara ma la determinazione eporediese fa la differenza: pochi punti, tanta sostanza. Una resistenza fisica e mentale che ha emozionato anche i presenti sugli spalti, letteralmente travolti dall’intensità dell’ultimo quarto.
L’ultimo possesso è gestito con freddezza, la sirena è una liberazione. Parte la festa, gli abbracci, le lacrime. È la vittoria di un gruppo coeso, che ha saputo crescere, crederci e non mollare mai.
«Questo successo è di tutti – conclude lo staff tecnicodel club eporediese – dei ragazzi, della società, dei tifosi che ci hanno seguito ovunque. Abbiamo costruito qualcosa che resterà nella storia».
E ora la Serie C non è più un sogno, è una magnifica realtà.