Pont, gli amici salutano Fabio Caforio, lacrime e raccoglimento nella piazza
PONT CANAVESE. Silenzio, lacrime e raccoglimento per la tragedia che ha colpito la famiglia Caforio e ha sconvolto la comunità di Pont Canavese. La morte di Fabio, il diciassettenne che venerdì pomeriggio ha perso la vita lungo le sponde del torrente Orco dove si era recato per un bagno con gli amici, ha lasciato tutti senza parole. Per conoscere le cause del suo tragico destino bisognerà attendere l’esito dell’autopsia. Sabato sera, intanto, gli amici di sempre hanno voluto salutarlo in piazza Craveri con canzoni, lanterne cinesi e palloncini. E soprattutto tanta commozione per l’amico andato via troppo presto.
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Il momento di raccoglimento
C’erano anche tanti pontesi ad assistere alla manifestazione d’affetto degli amici, in rispettoso silenzio di fronte al dolore dei ragazzi che si sono scontrati in maniera inaspettata con la fragilità della vita. Di sottofondo, in concomitanza con i rintocchi delle 23 della chiesa parrocchiale, c’erano le canzoni della loro generazione, quelle più accorate e adatte a trasmettere la loro sofferenza. In mano un palloncino con la lettera F di Fabio e tanti altri a forma di cuore, poi altri amici in moto, a far sentire il rombo dei motori che anche il giovane amava. «Non scorderanno mai questo momento per l’amico scomparso durante gli anni dell’adolescenza», commentavano alcuni genitori presenti.
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Al termine del momento di raccoglimento, mentre le lanterne volavano in alto, i ragazzi e le ragazze che con lui hanno condiviso la scuola e tanti momenti di felicità e divertimento si sono stretti in un lungo abbraccio, in attesa di salutare per l’ultima volta Fabio, che lascia la mamma Laura, il papà Alessandro e i fratelli Alessio e Aurora.
La tragedia
Resta ancora da chiarire che cosa sia successo venerdì pomeriggio, quando il gruppo di amici era alla “goia del Gur”, una piscina naturale nota per la sua profondità e i vortici, e il giovane, forse a causa di un malore, annaspando chiedeva aiuto per essere riportato a riva. L’arrivo dei soccorsi è stato inutile. A far chiarezza sulla morte di Fabio Caforio sarà l’autopsia disposta dalla procura di Ivrea, la cui data è fissata presumibilmente a mercoledì. Resta ancora da definire, dunque, la data dei funerali del giovane. Per quel giorno il sindaco Paolo Coppo proclamerà il lutto cittadino.
Il ricordo
Fabio Caforio frequentava il Ciac di Valperga e aveva terminato un periodo di tirocinio, mentre lunedì avrebbe dovuto cominciare l’esperienza da animatore per il centro estivo del paese organizzato dalla squadra di calcio del Vallorco, che gestisce il campo sportivo di Pont, dove è impiegata anche la sorella. I futuri colleghi, altri ragazze e ragazzi come lui, appresa la tragedia, sono crollati nella disperazione. «Avevamo scelto Fabio perché era un bravo ragazzo, dolce, gentile, a modo. Ci aveva colpito – racconta Gigi Pullici, presidente del Vallorco –. Per i centri estivi con i più piccoli cerchiamo sempre di inserire tra gli animatori ragazzi fuori dal coro rispetto agli stereotipi di oggi. Lui era così, mai una parola fuori luogo. Abbiamo conosciuto Aurora, sua sorella, che lavora al bar del campo che abbiamo in gestione da quest’anno ed è una persona splendida. Fabio non era da meno, segno che la sua famiglia ha fatto un ottimo lavoro. Scegliamo sempre di privilegiare i giovani del paese e Fabio, insieme ad altri ragazzi, si era proposto per iniziare questo percorso insieme. Aveva voglia di impegnarsi per gli altri. Sono i ragazzi come lui che si propongono per dare una mano a fare la differenza nel mondo di oggi. Fabio era tra questi». —
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