Tisane made in Giussago, sintesi di natura e scienza
La prima NBS Valley italiana, dove natura e tecnologia si uniscono per dare vita a un laboratorio di analisi e sperimentazione dedicato alle piante officinali, nasce a Giussago. Riscoprire il potere benefico di erbe e spezie e rivoluzionare il mondo degli infusi e delle bevande a base di piante officinali: è questa la mission di Wilden.herbals, l’innovativa azienda Made in Italy di tisane biologiche che ha scelto come casa di studi e ricerche il Parco Agricolo Sud Milano.
il progetto
A guidare il progetto, nato dopo mesi di studi e ricerche, saranno, appunto, Wilden Herbals, il brand italiano che sta riscrivendo il mondo delle tisane naturali, e l’Innovation Center “Giulio Natta” di Giussago. Insieme, hanno creato Herbpress, un sistema di infusione espressa: «La tisana si preparerà come il caffè, usando anche la stessa macchina». Nicola Robecchi. fondatore di Wilden Herbals, nel 2018 ha iniziato a esplorare il mondo delle piante officinali a livello analitico. Le tisane e gli infusi, dunque, sono stati composti solo da erbe, piante e radici provenienti al 100% da agricoltura biologica, ottenute con essiccatura naturale. Viaggiando tra India, Sri Lanka, Thailandia e Malesia, Nicola scopre l’utilizzo delle spezie e mappa le piante spontanee e gli usi etnobotanici delle popolazioni indigene delle foreste del Myanmar; studia il tè a Taiwan. E’ una conoscenza profonda e antropologica.Anche dall’Italia e dall’Europa provengono piante ed erbe preziose. Dal Portogallo, ad esempio, provengono la melissa e la lemon verbena; dal Parco delle Madonie in Sicilia l’Azienda agricola Filippone riscopre le spezie e le erbe della macchia mediterranea (alloro, salvia, timo, finocchietto) coltivate in biologico e con un sistema di rotazione dei terreni. Un progetto agricolo, prima che high tech, che valorizza le piante officinali endogene. Nella primavera 2025, nei terreni che circondano la sede, tra Pavia e Milano, a pochi passi dal Naviglio, sono state messe a dimora alcune varietà, selezionate per il loro legame con la biodiversità locale. Wilden si occuperà direttamente della raccolta e della sperimentazione, della valutazione delle proprietà fitochimiche delle erbe officinali, arrivando così a creare nuove ricette. L’obiettivo è quello di creare una rete agricola locale che non solo rispetti la biodiversità, ma che la esprima attraverso un’agricoltura rigenerativa che supporti l'equilibrio ecologico e contribuisca alla salvaguardia del territorio.«L’Innovation center Natta è il luogo perfetto per immaginare il futuro della fitoterapia e del benessere naturale: qui abbiamo la possibilità di crescere, fare ricerca e collaborare con una rete dinamica di imprese e ricercatori», spiega Nicola Robecchi, fondatore di Wilden Herbals. —
El.la.