Garlasco, su altre 13 impronte non ci sono tracce di sangue
GARLASCO. Sono proseguite, ieri, anche le analisi dei fogli di acetato su cui vennero “intrappolate” le impronte digitali trovate, nel 2007, sulla scena del delitto. Mancavano, all’appello, ancora 17 tracce su 34 e anche su 13 di queste (ce ne sono ancora 4 da esaminare) non è stato trovato sangue. Negativo era risultato anche il test per la presenza di sangue eseguito sull’altra metà delle impronte nella prima tappa dell’incidente probatorio, martedì.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15199608]]
Tra queste, anche l’impronta 10, quella trovata sulla porta interna dell’ingresso della casa di via Pascoli, ritenuta una traccia chiave dagli inquirenti perché lasciata da una mano sporca. Forse quella dell’assassino in fuga. Anche questa impronta, come tutte le altre, sarà sottoposta però a ulteriori analisi genetiche per rilevare eventuale Dna (saliva o sudore). I fogli sono stati già inviati in laboratorio e i risultati potrebbero arrivare nel giro di una decina di giorni. In caso di riscontro positivo, il materiale genetico sarà confrontato con il Dna già prelevato a Sempio e con i profili di altre persone che frequentavano la casa, per escluderle dalla scena del crimine.
Per l’impronta 10, invece, sarà eseguito un altro test per rilevare la presenza di sangue, come chiesto dall’avvocata Giada Bocellari, che difende Alberto Stasi insieme al collega Antonio De Rensis. Già in una informativa dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano del 2020 si evidenziava l’importanza di questa impronta, mai attribuita sul piano dattiloscopico e mai analizzata.
Blackout rallenta le analisi, appuntamento il 4 luglio
I periti nominati dalla gip di Pavia Daniela Garlaschelli, la genetista Denise Albani e il dattiloscopista Domenico Marchegiani, si sono dati appuntamento con i consulenti al 4 luglio per l’analisi dei tamponi alla ricerca di eventuali tracce di Dna eseguiti tra martedì e ieri sulle cosiddette «para-adesive» e i reperti della spazzatura. Un blackout che ha colpito nella serata di giovedì la zona della questura di Milano ha rallentato il lavoro dei periti la genetista Denise Albani e il dattiloscopista Domenico Marchigiani, incaricati dalla gip di Pavia Daniela Garlaschelli per la nuova inchiesta sull'omicidio di Garlasco. Le campionature e gli Obt test che rilevano la presenza di sangue sono state interrotte quando mancavano da analizzare quattro dei 34 adesivi dattiloscopici con cui sono state repertate le impronte nella villetta.