Addio Marco Gastel, agricoltore nipote di Luchino Visconti
TORRE BERETTI. Marco Gastel, imprenditore agricolo e allevatore di bovini a Castellaro de’ Giorgi, è morto all’età di 83 anni dopo una lunga malattia. I funerali si svolgeranno oggi, martedì 24 giugno, alle ore 14 nella chiesa di Castellaro: poi la salma sarà tumulata nel piccolo cimitero.
Marco Gastel, che lascia le figlie Cristiana e Uberta, apparteneva a due famiglie note a livello nazionale: lo zio materno era il regista Luchino Visconti, il fratello Giovanni, scomparso nel 2021 a causa del Covid-19, è stato un rinomato fotografo e la sorella, morta l’anno scorso, è stata presidente di MiTo, festival internazionale che dal 2007 unisce le città di Milano e Torino. Gastel era molto legato a Castellaro e alla Lomellina, tanto che nell’annuncio funebre si legge: «Vi lascio tutto l’amore che questo luogo mi ha saputo dare».
Il sindaco Mauro Mugni esprime il cordoglio della comunità di Torre Beretti e Castellaro. «Siamo molto costernati – dice il sindaco, eletto l’anno scorso –, Marco Gastel ha rappresentato per molti anni Torre Beretti e Castellaro nell’ambito agricolo e zootecnico regionale e nazionale. Il nostro Comune sarà presente alle esequie funebri con una rappresentanza e con il gonfalone».
Da un secolo la famiglia Gastel è di casa nella bassa Lomellina. Furono gli Erba, industriali farmaceutici del Comasco, ad acquistare la terra, la grande tenuta e i fabbricati rurali di Castellaro de’ Giorgi, lungo la statale 756 per l’Alessandrino. Nel 1900 Carla Erba, nipote del fondatore Carlo, si unì in matrimonio con Giuseppe Visconti di Modrone, che fu, tra l’altro, presidente dell’Ambrosiana Inter. Dalla coppia nacquero sette figli: Guido, Anna, Luigi, Luchino, regista di capolavori cinematografici come “Il Gattopardo”, “Rocco e i suoi fratelli”, “Ludwig”, “Senso” e “Morte a Venezia”, Edoardo, Ida Pace, che nel 1939 si sposò con Giuseppe Gastel, e Uberta.
Da Giuseppe Gastel, morto nel 1991, e Ida Pace Visconti di Modrone, morta nel 2008, sono nati Luigi Carlo, Marco, Luchino, Anna, Giovanni, Guido e Maria Cristina. I Gastel possiedono terre per un totale di 1.000 ettari fra Cernobbio e Castellaro, dove si trova la grande tenuta con lo stemma dei Visconti di Modrone lungo la statale che da Mede porta nell’Alessandrino. Qui Marco accoglieva i numerosi fratelli e cugini, fra cui Eriprando Visconti di Modrone, regista che ha ambientato alcune delle sue pellicole in provincia di Pavia.
«A Castellaro – raccontava Giovanni, fratello di Marco – amo cavalcare fra le risaie o, in autunno, fra i campi incolti: è una sensazione stupenda». In queste atmosfere rurali il fotografo aveva incrociato qualche volta anche lo zio Luchino Visconti.
«Lo amavo all’infinito – diceva Giovanni Gastel –. Non ho mai cercato di fare il viscontiano, ma lo zio mi ha insegnato a essere molto lombardo: questa grande serietà di metodo nel lavoro. Purtroppo, è mancato quando io avevo solo vent’anni e non gli ho mai potuto parlare di cosa avrei voluto fare». Umberto De Agostino