Pont Canavese, l’86enne chiamato dai finti carabinieri sventa la truffa contattando la figlia
PONT CANAVESE. Un tentativo di truffa e furto nelle abitazioni con una sola chiamata: è quanto è accaduto ad alcuni cittadini di Pont Canavese nella giornata di venerdì scorso. A confermarlo sono i carabinieri, che hanno ricevuto varie chiamate di allarme e stanno verificando quanto accaduto. I truffatori, in più di un caso si sono presentati come rappresentanti delle forze dell’ordine, oppure come avvocati. La richiesta era sempre la stessa: presentarsi in caserma perché un parente era nei guai. Lo scopo? Lasciare le abitazioni incustodite e alla mercé dei ladri.
A raccontare uno degli episodi, fortunatamente nessuno è andato a buon fine, è la famiglia di un 86enne del paese: «Ha ricevuto una chiamata, nella mattinata di venerdì, che lo informava che un suo pronipote aveva avuto un incidente e aveva travolto un anziano con l’auto – spiega una parente –. La richiesta era quella di recarsi subito in caserma. Fortunatamente, preso dallo spavento, ha deciso di chiamare la figlia, che ha subito avvertito tutti i familiari di quanto stava accadendo. Il pronipote chiamato in causa per il fantomatico incidente è uno dei miei figli – racconta la donna – e mi sono sincerata immediatamente anche io che fosse tutto a posto».
Non è il primo tentativo di truffa di questo genere, ma tutto nel racconto dei parenti dell’anziano signore fa supporre che si trattasse di persone ben informate sui loro bersagli. «Conoscevano il nome di mio figlio e il grado di parentela – continua la mamma preoccupata –. Non mi stupirebbe che sia qualcuno che conosce il paese, i suoi abitanti, e magari li controlla anche. Se il nostro parente fosse caduto della trappola di questi malviventi avrebbe lasciato la moglie inferma e la badante sole in casa e chissà cosa sarebbe potuto succedere. Nonostante non sia accaduto nulla di peggio, purtroppo si è spaventato molto e per l’intera giornata è stato necessario tranquillizzarlo. Speriamo che un fatto simile non accada più».
La famiglia dell’anziano pontese non è stata l’unica a essere contattata dai possibili truffatori: «Quando ho segnalato l’accaduto ai carabinieri sono stata informata del fatto che avevano già ricevuto numerose chiamate da altri cittadini del paese che avevano vissuto la stessa disavventura – racconta ancora la donna –. Sono state le forze dell’ordine a chiedermi se chiamassi da Pont Canavese, perché la mia era già la quinta chiamata della mattinata. Mi hanno assicurato che vigileranno su quanto accade e speriamo tutti che non capiti di peggio e che qualcuno non cada nel tranello».
Nelle ultime settimane non sono mancati in paese alcuni furti o altri tentativi, per cui le forze dell’ordine invitano a prestare sempre la massima attenzione. Come sempre accade in questi casi, le fasce più colpite sono quelle considerate fragili, persone anziane o sole o in difficoltà che sono esposte a un numero maggiore di rischi. Altri tentativi, per esempio, avvengono direttamente nelle case degli anziani: si cerca di allontanare i parenti in modo che restino soli per poi poterli truffare o derubare. Anche il Comune di Pont Canavese, informato dei tentativi di raggiro, vigilerà su quanto accade e invita tutti i cittadini a prestare la massima attenzione. —