Cuorgnè, un bando per ottenere i fondi e convertire la villa confiscata a Giovanni Iaria
CUORGNÈ. A un anno dall’aggiudicazione, dopo 5 bandi, all'associazione Mastropietro onlus, il Comune di Cuorgnè e il sodalizio guidato dal presidente Egidio Costanza sono alla ricerca di finanziamenti per poter dare corpo alla riconversione a fini sociali della villa di via Salgari appartenuta al defunto boss della ’ndrangheta Giovanni Iaria. Nell’immobile dovrebbe concretizzarsi un ambizioso progetto finalizzato alla creazione di una comunità per il “Dopo di noi”, rivolto alle famiglie che devono affrontare i problemi legati alle disabilità fisiche e mentali.
La giunta, guidata dalla sindaca Giovanna Cresto, nei giorni scorsi ha approvato la partecipazione a un bando della Regione Piemonte per le domande di erogazione di contributi per interventi volti a consentire proprio il riutilizzo e la fruizione sociale dei beni confiscati alle mafie. Nello specifico, il progetto del quale si intende chiedere il finanziamento, predisposto dalla Mastropietro, ha un titolo che è tutto un programma: “Legalità che illumina, energia e accoglienza per il territorio”.
«L'intervento oggetto della proposta – spiegano dalla Mastropietro –, consiste nella realizzazione di un impianto fotovoltaico integrato con sistema di accumulo e pompa di calore ibrida per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio sito in via Salgari. L’intervento è parte di una strategia più ampia di riqualificazione e valorizzazione energetica dell’immobile, in coerenza con gli obiettivi della transizione ecologica promossi dalla Regione Piemonte».
L’importo totale del progetto ammonta ad 81.348,64 euro. In caso di esito favorevole, una parte dei lavori sarà finanziata dal gestore, ovvero la Mastropietro, e la Regione metterà a disposizione il 70% del budget previsto. «Come amministrazione, cerchiamo di aderire a tutti i progetti che possono sostenere le nostre belle realtà sul territorio – sottolinea l’assessora alle Politiche sociali Elisa Troglia –. La lotta alla criminalità e alle mafie è un tema che portiamo avanti ogni giorno, a noi molto caro, come si può notare dalle tantissime iniziative con le scuole, con la popolazione, con il terzo settore. Per noi l’educazione alla legalità è un compito quotidiano, ancora di più tramite il bene confiscato che ha un ruolo fondamentale in tal senso. Attraverso questi bandi, cerchiamo così di accelerare la restituzione dello stesso al tessuto economico e sociale, favorendo occupazione e inclusione».
Sull’immobile di via Salgari è previsto un duplice utilizzo come struttura residenziale per l'accoglienza di persone con disabilità e nel parco adiacente per attività sociali rivolte ai giovani della zona e, in particolare, a quelli con il maggior rischio di marginalità e devianza, ma anche alle persone residenti nel quartiere e, in generale, alla cittadinanza per promuovere tutti insieme la cultura della legalità.Chiara Cortese