Battaglia delle arance al Carnevale di Ivrea, rivoluzione nelle piazze Rondolino e Freguglia
IVREA. La nuova sistemazione delle squadre di aranceri nelle piazze Rondolino e Freguglia per l’edizione 2026 dello Storico Carnevale di Ivrea avrà un impatto anche sull’ordine delle formazioni che i carri andranno a incontrare, oltre alla rinnovata dislocazione delle compagini.
Il nuovo “giro” è stato testato lo scorso 3 marzo, durante la battaglia del lunedì, con una prova operativa che ha coinvolto dieci carri da getto.
«Il test ha confermato la validità dell’impostazione - è il commento dei responsabili della Fondazione organizzatrice – dimostrando come una diversa organizzazione degli spazi possa generare benefici concreti: maggiore area utile per ciascuna squadra, più netta caratterizzazione delle piazze di tiro, transito dei carri più ordinato e frequente, miglior equilibrio complessivo nella dinamica della battaglia e nuove zone protette per il pubblico».
Il progetto ha origini ormai datate: le prime ipotesi risalgono al 2017, l’anno successivo si è iniziato a valutarne la fattibilità, poi tutti i discorsi intrapresi sono stati interrotti dal Covid e dai tre carnevali condizionati dalla pandemia (interrotta l’edizione 2020, annullate le due successive).
Negli ultimi anni il dialogo fra i vari soggetti coinvolti si è intensificato, fino alla conclusione di poche settimane addietro, che ha portato a una svolta che non è eccessivo definire epocale. In pratica, i carri entreranno come in passato da nord (dalla “bretella” che collega corso Botta e via dei Mulini passando davanti al palazzo delle Poste), affrontando subito i Credendari, che occuperanno il lato est di piazza Freguglia, prima di passare sul versante ovest dove, novità del nuovo assetto, li aspetteranno i Diavoli, nell’ordine ormai consueto della battaglia.
Dopo aver affrontato la formazione giallorossa, i carri sfileranno davanti alle Poste per poi costeggiare l’edificio (lungo corso Botta) prima di affrontare il Rondolino. E qui ci sarà una novità importante: la prima squadra sarà, sul lato est, la Pantera Nera, mentre i Mercenari (ovest) saranno la quarta e ultima squadra a essere affrontata.
Simone Lavezzo, presidente dell’Associazione Aranceri dei Carri, plaude alla nuova sistemazione: «Questa nuova conformazione farà sì che ci siano due piazze equilibrate, un po’ come lo sono piazza Ottinetti e piazza si Città, con uno “stacco” che permetterà a noi dei carri di rifiatare, lavarci la maschera e caricare qualche cassetta di arance tra una piazza e l’altra. Finora invece lo squilibrio fra le due zone risultava eccessivo e praticamente non c’era soluzione di continuità perché tra i Credendari e i Diavoli c’era sempre qualche Arancere, abusivo o fuori zona, che ci teneva impegnati. Alleggerire il Rondolino renderà più gestibile la piazza, sia perché gli aranceri a piedi erano davvero troppi e diventava eccessivamente impegnativo affrontare le tre squadre senza tregua; inoltre, a detta dei cavallanti, il numero di tiratori e di conseguenza delle arance lanciate creava un manto di poltiglia spesso e difficoltoso da gestire».
Nel suo ruolo di presidente dei “carristi”, Lavezzo vuole porgere un ringraziamento e rintuzzare alcune critiche emerse, soprattutto sui social, all’indomani della notizia: «Grazie ai Diavoli, che hanno accettato di cambiare la loro storia zona di tiro, non senza difficoltà, ma dimostrando grande maturità e attaccamento alla manifestazione. A chi ha criticato gli incroci che si verranno a creare nel nuovo percorso, voglio spiegare che non siamo sprovveduti, che abbiamo valutato attentamente tutte le situazioni in primis con i conducenti e le abbiamo testate. Sono incroci “a vista”, che non creeranno difficoltà, così come avviene in piazza di Città quando il carro in entrante incrocia la sua traiettoria con quello già in piazza».