Il tecnico Diamanti «Broni è pronta, gestire il salto di categoria non è stato facile»
BRONI
A poco meno di un mese dall’inizio della preparazione – il raduno delle italiane previsto per il 19 agosto – il coach della Logiman Broni Mirco Diamanti fa il punto sulla squadra. «Anzitutto mi preme fare una premessa doverosa – spiega – volevo ringraziare la società perché il passaggio dalla serie A2 alla serie A1 per quanto riguarda la burocrazia, specialmente negli ultimi due anni quando sono cambiate le regole, è molto complesso. Superare tutti gli ostacoli potrebbe sembrare banale o scontato dal di fuori, ma invece penso che abbiano fatto un enorme lavoro, per cui complimenti».
La squadra è stata costruita nel miglior modo possibile, con l’innesto di giocatrici sicuramente interessanti, come il centro statunitense Jillian Archer, classe 2000, l’anno scorso in Grecia al Pas Giannina. E anche la playmaker straniera si annuncia di primissimo livello. «Il passaggio in serie A1 è complicato – continua il coach – soprattutto per la tempistica, perché il campionato di A1 è corto: la prima settimana di aprile gran parte delle squadre hanno già terminato. Noi abbiamo finito all’inizio di giugno, quindi in quel lasso di tempo di un mese e mezzo abbondante le formazioni di A1 hanno avuto tempo per il mercato delle giocatrici italiane e hanno potuto visionate le rookie, le matricole, in uscita dai college americani. Parlo di rookie perché spesso si scelgono per esigenze economiche, perché essendo al loro primo anno in Europa hanno dei prezzi accessibili. Alla luce di questi aspetti ritengo il nostro mercato estremamente positivo: sono soddisfatto della squadra costruita. Senza dimenticare che noi abbiamo sempre pensato a due squadre, una per la serie A2 e una per la serie A1, anche questo ci ha certamente condizionato. Se avessimo voluto anticipare certe scelte prima della fine del campionato non avremmo potuto perché non sapevamo che torneo avremmo fatto».
Dal 19 agosto la preparazione in palestra: «A parte una giocatrice (il cui nome sarà annunciato la prossima settimana), non ho mai allenato le altre ragazze, per cui incrementerò il mio lavoro per conoscerci e assimilare al meglio le idee che vorrei sviluppare. Come nel mio stile, faremo pochissime amichevoli, perché penso che sia più importante stare in palestra ad allenarsi. Faremo due o tre test nei sabati di settembre, prima dell’inizio del campionato. Magari poi ne aggiungeremo una quarta, ci mancherebbe. Valuteremo preparazione facendo, anche sulla base della risposta che avrò dalle ragazze. Insomma mi adatterò in base alle circostanze».
La serie A1 sembra aver ranghi ben definiti: «La previsione è abbastanza semplice, - prosegue coach Diamanti - penso che le prime sei squadre dello scorso anno siano un passo, se non due o tre passi avanti agli altri. Penso che Venezia e Schio siano decisamente superiori, dopo di che ci possono essere Campobasso, Derthona, Geas Sesto San Giovanni e San Martino. Le altre cinque si giocheranno dal settimo all’undicesimo punto, con la possibilità di entrare nei play off ed evitare la retrocessione. Credo che questo spazio sia occupato da noi, Battipaglia, Sassari, Brescia e Roseto».FRANCO SCABROSETTI