«In piazza del mercato di Ivrea siamo un presidio sicuro per i giovani»
Ivrea
«Quello che cerchiamo di fare, è dare un servizio ai giovani della città. Io ho 25 anni e per primo non volevo andare via da qui. Ai ragazzi cerchiamo di fornire un’alternativa per mangiare e bere qualcosa di fresco. Se fossimo chiusi, qui non ci sarebbe più nulla». Non ci sta a passare come la causa di tutti i mali di piazza del Mercato, Riccardo Verlezza, co-titolare con il papà Mimmo dell’Angurioteca da Mimmo e Ricky. Perché in fondo, come riconosciuto da tutti, il chiosco è anche un presidio di sicurezza in piazza del Mercato. Una luce nel buio, che spesso si fa pesto. «Ogni volta che si spengono i lampioni - spiega la mamma -, segnaliamo immediatamente all’Ascom, che a sua volta segnala al Comune, che ripristina le luci».
All’indomani della segnalazione del Nursind, il sindacato degli infermieri, sull’occupazione di parcheggi con tavoli e sedie, Verlezza si difende: «Lo facciamo solo quando sta per arrivare il camion per scaricare le angurie, per questioni di sicurezza. In passato infatti è capitato che qualcuno si lamentasse perché il camion bloccava la strada. E poi comunque ci sono parcheggi alle nostre spalle. Io capisco le persone che lavorano all’ospedale, ma anche loro devono capire che noi stiamo lavorando».
Quello del chiosco è un lavoro duro, che si unisce a quello del mercato. «Stamattina io e mio padre alle 3 eravamo a fare mercato. Lui, in particolare, è più di 50 anni che è a Ivrea e più di 40 che è qui in piazza del Mercato. A Ivrea Mimmo è un’istituzione, tutti sanno chi è. Ha iniziato a lavorare a 14 anni e oggi ne ha 77. Ricordate i manifesti di Spritz?». Già: Estate, Mimmo e bon. Come a segnalare un fatto: d’estate, a Ivrea, c’è Mimmo e poco altro di aperto la sera.
Il punto è che il chiosco è davvero un punto di sicurezza nella notte insicura di piazza del Mercato, dove purtroppo si è spostata parte della micro criminalità eporediese, dopo l’istituzione della zona rossa in stazione. Stretta è la collaborazione con le forze dell’ordine, che passano da quelle parti. I clienti inoltre hanno un loro bagno dedicato, per cui è difficile che chi orina dietro le automobili, sia uno che viene dall’Angurioteca. «A noi piace creare un clima sicuro - spiegano ancora -, per famiglie, bambini, ragazzi giovani. Un posto dove si sa che chi viene può stare bene».
Problemi in piazza del Mercato ci sono e chiunque può vederlo. Dalla zona del Lidl, che ha dovuto mettere la sicurezza privata, fino a quella che va su per il lago Sirio. Tanto che spesso le persone che lavorano di notte, vogliono parcheggiare vicino a Mimmo o agli altri locali aperti di sera: l’altro chiosco o poco più in là il Country inn.