Il cardinale Pizzaballa a Pavia per Sant’Agostino e raccogliere aiuti per Gaza
PAVIA. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, sarà a Pavia il 28 agosto prossimo, anniversario della morte di Sant’Agostino. La Comunità agostiniana, guidata dal priore Gianfranco Casagrande, lo accoglierà nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro dove si trovano le reliquie del Dottore della Chiesa, custodite nell’urna ottocentesca di cristallo e ottone, all’interno della preziosa arca di epoca gotica realizzata con i marmi di Carrara e di Candoglia.
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La messa solenne
Alle 18.30 si terrà la messa solenne presieduta dal cardinale e dal vescovo Corrado Sanguineti il quale, in vista della visita, ha promosso una raccolta fondi per Gaza, «per alleviare le sofferenze della popolazione perseguitata, schiacciata dalla fame». La diocesi, insieme alla Caritas, e con l’aiuto delle parrocchie, si appella alla città e chiede un contributo per la popolazione della striscia di Gaza dove l’esercito israeliano continua con i bombardamenti e gli aiuti lasciati entrare sono troppo pochi ed è in corso una vera e propria carestia.
“Pane e pace”
“Pane e pace”: così è stata denominata l’iniziativa di carità «a favore della popolazione martoriata di Gaza». Le offerte raccolte saranno consegnate al cardinale Pizzaballa, il cui nome circolava tra i papabili. «Caritas può rilasciare l’attestazione della donazione effettuata, in modo da poter richiedere la detrazione fiscale – spiega don Franco Tassone, direttore di Caritas –. Intendiamo portare la solidarietà concreta della nostra comunità a chi sta vivendo una sofferenza terribile. C’è molta preoccupazione per quella regione dove vivono popoli che si temono e si minacciano di morte».
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Le campane suonano per Gaza
Don Franco Tassone è anche parroco della chiesa del Santissimo Salvatore. I rintocchi delle sue campane, l’altra sera, hanno contribuito a rompere il muro di silenzio innalzato davanti alla guerra che sta dilaniando Gaza, iniziativa organizzata a livello nazionale.
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«Va ritrovata la strada del dialogo. Vanno riconosciuti due popoli e due Stati. Non vanno affamati e uccisi i palestinesi e non va fatta violenza contro gli israeliani nei cui confronti abbiamo una colpa ancestrale. Siamo tutti figli di Abramo», sottolinea il direttore della Caritas, ricordando l’importanza di offrire un contributo per sostenere una popolazione allo stremo. «Il vescovo è molto colpito da quanto sta accadendo e ci chiede di essere uniti e solidali – sottolinea don Tassone –. Si appella a tutti i pavesi perché offrano un sostegno che il cardinale porterà a Gaza».
«In occasione della Festa di Sant’Agostino, il vescovo vuole fare dono della carità da parte della nostra comunità al cardinale Pierbattista Pizzaballa perché possa alleviare il dolore di una popolazione perseguitata», si legge nel documento che promuove l’iniziativa in cui si precisa che chi intende sostenere la raccolta può inviare l’offerta a Fondazione Agape di Caritas Diocesana Pavia – ETS. Iban: IT 52 G 05034 11300 000 000 060274. Causale: Raccolta solidale per Gaza.
Il Patriarca latino di Gerusalemme, Pizzaballa, recentemente si è recato in visita a Gaza (era già stato a maggio e a Natale 2024) e nel corso della visita alla chiesa della Sacra Famiglia recentemente bombardata dall’Idf, ha ricordato che «Cristo non è assente da Gaza: è lì, crocifisso nei feriti, sepolto sotto le macerie, presente in ogni gesto di misericordia, in ogni mano che consola, in ogni candela accesa nel buio. È ora di porre fine a questa assurdità, di porre fine alla guerra».
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(edit: Anna Ghezzi)