Emergenza cuccioli a Ivrea: il gattile ne gestisce 90
Ivrea
Spuntano ovunque in questo periodo. Persino dentro al castello d’Ivrea, luogo scelto da una gatta - abbandonata o fuggita, ma comunque domestica, perché indossa un collare - per partorire. Il gattile, gestito dall’associazione EporediAnimali onlus, non riesce a evadere tutte le richieste. Come quella che arriva da Strambino, dove c’è la colonia di un privato che non sterilizza i gatti. O dalla colonia davanti all’ufficio tecnico del Comune di Ivrea, dove in passato sono state fatte delle sterilizzazioni, ma non si capisce se la nuova cucciolata di 7 micetti provenga da una gatta sfuggita alle sterilizzazioni oppure da abbandoni, frequenti in questo periodo. E ancora, c’è il gatto Gustavo - perché segnalato dalla Gusteria -, in via Palma a Ivrea.
Sono almeno 90 i cuccioli nati in questo periodo che hanno da 1 a 3 mesi e che non possono stare in gattile vista la tenera età. Attualmente quello che serve per loro è una casa temporanea, fino a che non siano abbastanza grandi per essere adottati. Il gattile fornisce tutto il necessario al loro sostentamento.
«Ci chiamano da tutti comuni - spiega la presidente Silvia Faggian -, parliamo cuccioli di 1-2 mesi magari un po’ spaventati. Però ci vuole qualcuno che li tenga in casa, ci giochi per un mese o due e poi ce li dia. Parliamo di stalli di gatti già svezzati, che riescono a mangiare da soli e a usare una lettiera. Ci servono almeno 5 case disposti a ospitarli».
Tutto quello che gli serve, insomma, è una casa. «Bisogna sottolineare che non abbiamo abbastanza volontari per gestire tutte le richieste, purtroppo non ce la faremo con tutti - spiega ancora Faggian -. A meno che, appunto, non rispondano in tanti al nostro appello. Pochi gatti ciascuno non fa male a nessuno, dico sempre. Tanti singoli, fanno tanto».
Resta in sospeso la questione delle sterilizzazioni, di cui i Comuni dovrebbero occuparsi ma spesso non si occupano, anche per questioni di bilancio. Nel circondario lo fa Ivrea e lo fa Caluso, insieme a loro pochi altri Comuni. Caluso, in particolare, è un esempio virtuoso, perché è Comune capofila di un progetto che unisce alcuni comuni del circondario finanziato con il bando per il Benessere animale della Regione Piemonte. Il bando finanzia progetti che prevedono interventi di riqualificazione urbana e ambientale tramite la sterilizzazione, gestione e controllo delle colonie feline. Si coprono le spese per la cattura dei gatti, sterilizzazione e inserimento microchip, il recupero di gatte gravide tenute in struttura sino al parto, successiva sterilizzazione e adozione consapevole dei cuccioli, il recupero di cuccioli senza mamma, per i quali viene organizzata e promossa un’adozione consapevole. Il Comune di Ivrea, invece, aveva partecipato con il progetto “Gatti galeotti” della discussa colonia felina in carcere.