Via all’abbattimento dei platani malati, con la speranza di salvare quelli sani
PAVIA. Da ieri (11 agosto) è cambiata in parte la fisionomia di viale Nazario Sauro: dalla prime ore del mattino la città ha dovuto dare l’addio a sei storici platani che ormai dovevano essere abbattuti. Il viale ne conta in totale 130 e oggi gli operai procederanno a rimuoverne ulteriori 3 malati. La decisione è arrivata dopo le analisi condotte dal laboratorio del servizio fitosanitario di Regione Lombardia, dove erano stati inviati dieci campioni prelevati da altrettanti alberi del viale e da un esemplare di via Cesare Correnti. I test avevano confermato la presenza del fungo patogeno Ceratocystis fimbriata.
Stop al traffico
Il cantiere, che comporta la chiusura temporanea al traffico di parte del viale, si è concentrato ieri mattina sul lato destro della strada per chi proviene da viale XI Febbraio, all’inizio della salita. La procedura seguita dagli operai è stata precisa e scandita in più fasi: per prima cosa è stato necessario irrorare gli alberi con una sostanza disinfettante a base di sali quaternari, indispensabile per limitare il rischio di dispersione delle spore del fungo. Poi, un addetto si è recato in cima alla pianta per operare una sfoltitura della chioma con il taglio di alcuni rami alti, alla quale è seguita la rimozione del tronco dall’alto verso il basso, riducendo progressivamente la lunghezza del fusto. Rimasta la porzione residua, è stata praticata una tacca di abbattimento dal basso per farlo cadere in sicurezza.
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All’interno, le sezioni dei tronchi hanno mostrato chiaramente la tipica colorazione rossastra provocata dalla malattia che ha contaminato alberi con un’età stimata tra i 30 e i 50 anni. Le radici e la ceppaia rimaste in sede saranno oggetto di ulteriori interventi, comprensivi di disinfezione e successiva rimozione. Anche il legno ricavato non verrà semplicemente smaltito: prima sarà nuovamente trattato per eliminare ogni traccia del patogeno, quindi incenerito per evitare il rischio di trasporto delle spore attraverso l’aria. La chiusura parziale di viale Nazario Sauro dovrebbe proseguire ancora per due giorni ed una volta terminati gli interventi su questo tratto, il cantiere si sposterà in via Cesare Correnti, dove sarà abbattuto il grande platano secolare anch’esso infetto. In questo caso i lavori saranno più complessi, data la dimensione imponente del fusto e la vicinanza dell’albero a un edificio privato.
L’assessorato all’Ambiente ha scelto una linea di contenimento: saranno eliminati soltanto gli esemplari nei quali il laboratorio ha rilevato il fungo, mentre gli altri continueranno ad essere monitorati. Terminata l’operazione di rimozione, nella prossima stagione autunnale è prevista la sostituzione con nuove piante di specie differenti dal platano, meno vulnerabili a questa malattia.
Speranze di salvataggio
«I lavori sono iniziati correttamente e riguardano solo esemplari già morti quindi gravemente malati ed esternamente già spogli – sottolinea l’assessore Lorenzo Goppa –. Gli abbattimenti sono fondamentali perché sono l’unico modo che abbiamo per arginare questa epidemia provocata dal fungo patogeno Ceratocystis fimbriata e, di conseguenza, per salvare tutti gli altri platani che oggi risultano sani. Il patogeno è estremamente aggressivo e letale; nel giro di poche settimane può far morire interi filari. Gli esemplari rimossi saranno sostituiti nel prossimo autunno con specie diverse, dato che il platano è l’unica pianta sensibile a questo fungo».
Alessio Molteni