Una gita al museo: a Ferragosto archeologia a Vigevano, sabato 16 aperti Kosmos e i Civici a Pavia
La cultura non va in vacanza. È aperto anche oggi, giorno di Ferragosto, il Il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina (orari 9-17 oggi, ma anche domani e domenica) a Vigevano. Il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina conserva ed espone reperti archeologici di diverse epoche provenienti dal territorio lomellino, prima dispersi in piccoli musei locali e magazzini della Soprintendenza, per favorirne la fruizione da parte di un vasto pubblico. Ha sede negli spazi suggestivi della cosiddetta “terza scuderia” del castello Sforzesco di Vigevano, nei locali ad essa annessi fino a comprendere parte della falconiera. I reperti esposti in museo provano le relazioni di scambi commerciali con le aree vicine.
A Pavia i due principali musei cittadini, ossia i Musei Civici e Kosmos, che chiudono solo a Ferragosto. I Musei Civici di Pavia saranno aperti nel fine settimana, quindi sabato e domenica, nei consueti orari (10-18) al castello Visconteo. Qui, peraltro, è stata chiusa la Pinacoteca Malaspina (pertanto biglietto ridotto a 5 euro anziché 10) per permettere l’allestimento della grande mostra “Pavia 1525: le arti nel Rinascimento e gli arazzi della battaglia, organizzata nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni dalla Battaglia di Pavia”, al via il 19 settembre. Saranno esposti i sette spettacolari arazzi del Museo di Capodimonte di Napoli che raffigurano la Battaglia di Pavia: un prestito straordinario per restituire alla città la narrazione visiva dell’evento che ne segnò la storia, immortalato con straordinaria sensibilità pittorica dalla scuola fiamminga di Bernard van Orley. Arazzi tra l’altro reduci da un trionfante tour negli Stati Uniti.
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È invece già visitabile la Mostra multimediale interattiva sulla Battaglia e sul suo contesto storico più ampio così come è possibile visitare la Collezione Morone, recentemente riallestita, che deriva dall’eccezionale lascito dei coniugi Morone, collezionisti pavesi che hanno donato al Museo 66 dipinti di genere vario: dalla pittura scapigliata – Conconi, Ranzoni e Cremona – a quella sotto l’influsso dell’arte francese – Zandomeneghi, Boldini e De Nittis – alle sperimentazioni della pennellata divisa – Pellizza da Volpedo, Grubicy de Dragon, Carlo Fornara.
kosmos
Il museo Kosmos a Palazzo Botta, avviato da Maria Teresa d’Austria nella seconda metà del Settecento e diretto per quasi trent’anni da Lazzaro Spallanzani, vanta una tra le più antiche collezioni zoologiche al mondo con molti reperti significativi per il loro valore storico-scientifico, come un coccodrillo del Nilo (Crocodylus niloticus), un ippopotamo (Hippopotamus amphibius), uno squalo mako a pinne corte (Isurus oxyrhynchus) e un tursiope (Tursiops truncatus), resta chiuso oggi ma riapre domani e domenica (orari 10-18). Da segnalare, per chi non l’avesse vista, “I colori del buio, esplorando il pianeta sotterraneo”. La mostra fotografica, curata dall’Associazione Geografica La Venta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia nasce per cercare di raccontare il mondo delle grotte, in cui lo spazio, i suoni, gli odori e il tempo hanno una dimensione propria, diversa da quella del mondo di superficie. La mostra termina il 31 agosto ed è visitabile negli stessi orari di apertura di Kosmos.