Mercenasco, addio alla protagonista del rilancio della biblioteca
MERCENASCO In tanti, il mattino di lunedì 11, hanno dato l’ultimo saluto a Franca Rossetti in Ossola, scomparsa a 75 anni il 7 agosto all’Hospice di Salerano. Al cordoglio del marito Silvano, la sorella Norma e i nipoti, ha partecipato ufficialmente anche il Comune con il sindaco Giovanni Levrio che ha voluto ricordarla per l’impegno socio culturale al servizio del paese. «Una compaesana di grande spessore culturale che ha dato molto alla comunità, a partire dal suo ruolo di guida della biblioteca, e per questo la voglio ringraziare a nome di tutta Mercenasco e della sua Villate», dove abitava. Uno dei meriti più significativi riconosciutile è sicuramente quello di aver promosso nel lontano 1998 la nascita della biblioteca civica Luisa Mosso e di averla diretta per molti anni con alcuni volontari nella vecchia sede di fronte al palazzo municipale del capoluogo, dove è stata poi trasferita, ed è a tutt’oggi in funzione al primo piano, sopra gli uffici comunali. Franca Rossetti è stata una delle protagoniste del raddoppio (fino a superare i cinquemila volumi), e del crescente aumento del numero di iscritti e di prestiti, nel primo decennio di funzionamento della biblioteca che ora, dopo oltre un quarto di secolo e un nuovo statuto dispone di oltre 7mila volumi e ospita periodicamente incontri e rassegne artistico-culturali, grazie all’impegno di volontari, seguendo l’esempio di Franca Rossetti.