Rivarolo, la fuga di Giulia nel traffico Bimba di 4 anni è stata salvata
RIVAROLO CANAVESE. Bastano pochi minuti di distrazione per spalancare la porta al peggiore degli incubi. Mercoledì sera, intorno alle 18, la piccola Giulia – quattro anni appena, nome di fantasia – è riuscita a uscire dal cortile di casa e a raggiungere via Favria, la provinciale che collega Rivarolo a Favria e immette direttamente nel cuore della città. Un’arteria percorsa ogni giorno da migliaia di veicoli, auto, furgoni e moto che in quell’orario viaggiano a pieno regime.
Sola, senza alcuna consapevolezza del pericolo, la bambina ha iniziato a camminare sul marciapiede prima di compiere il gesto più rischioso: attraversare la carreggiata. Non una volta, ma più volte, avanti e indietro, sotto lo sguardo attonito di chi si trovava bloccato in coda. La scena poteva trasformarsi in tragedia in una manciata di secondi. Se non fosse stato per i lavori stradali in corso proprio in quel tratto, che hanno rallentato drasticamente la marcia dei veicoli, oggi probabilmente si racconterebbe un’altra storia.
Un automobilista, dopo averla mancata per un soffio, ha compreso immediatamente la gravità della situazione. Ha fermato l’auto e composto il 112. La chiamata è stata provvidenziale: una pattuglia dei carabinieri di Rivarolo, già in servizio nelle vicinanze, ha raggiunto la zona in pochi istanti, intercettando Giulia sul marciapiede e portandola in salvo. Pochi minuti dopo sono arrivati anche gli agenti della polizia locale, che hanno collaborato per mettere la bambina al sicuro e rintracciare i genitori.
Le ricerche si sono concluse rapidamente. Rivarolo è una comunità dove i volti si riconoscono e le storie corrono di bocca in bocca: meno di mezz’ora e la piccola era già tra le braccia della famiglia. Per Giulia solo un grande spavento e la bonaria ramanzina dei genitori, per mamma e papà invece la vera lezione: i carabinieri hanno sottolineato con fermezza come la custodia dei minori non possa mai essere presa alla leggera.
Non è scattata alcuna denuncia per omessa vigilanza, ma resta l’avvertimento: la fortuna non sempre concede seconde occasioni. A scongiurare la tragedia sono stati il traffico rallentato, il senso civico di un automobilista e la prontezza delle forze dell’ordine. Tre fattori che, incastrandosi al momento giusto, hanno trasformato una fuga infantile in un episodio a lieto fine. Ma la sottile linea che separa la cronaca nera dal sollievo collettivo, mercoledì sera, è stata davvero questione di un soffio.