Il sindaco ferma il taglio degli alberi nel parcheggio di via Di Vittorio
Ivrea
Le motoseghe hanno iniziato a lavorare di buon’ora giovedì mattina, attirando l’attenzione di residenti e passanti. È bastato affacciarsi dalle finestre per rendersi conto di ciò che stava accadendo: una squadra di operai stava abbattendo i platani che da sempre ombreggiano il parcheggio privato di via Di Vittorio.
Immediata la reazione dei cittadini: «Ma è possibile che all’interno dell’area Unesco si possano tagliare alberi in buona salute? Intervenite subito». In molti hanno chiamato il centralino del municipio e quello della polizia locale per chiedere un intervento.
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La mobilitazione ha spinto il sindaco Matteo Chiantore a recarsi personalmente sul posto. È stato lui a sospendere il cantiere e a ordinare ulteriori accertamenti per chiarire la legittimità dell’intervento. Nel frattempo, però, alcuni alberi erano già stati abbattuti e le motoseghe hanno continuato a lavorare fino al pomeriggio, ma solo per ridurre i tronchi e trasportarli via.
Ricostruire cosa sia accaduto non è semplice. L’area è di proprietà della società Genco, la stessa che nel 2017 aveva proposto la realizzazione di un supermercato nell’ex Cup dell’Asl. A maggio la società ha comunicato al Comune l’avvio di lavori in edilizia libera. Dagli uffici era però arrivata una risposta che ricordava un vincolo preciso del piano regolatore: la conservazione obbligatoria di tutti gli alberi esistenti all’interno del parcheggio. Solo in caso di documentate cause fitopatologiche, e dunque di rischio per la sicurezza, è consentito procedere all’abbattimento. Ma in Comune non sono mai pervenute certificazioni di questo tipo.
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La normativa prevede inoltre che, qualora si renda necessario l’abbattimento, gli alberi debbano essere sostituiti tempestivamente con esemplari della stessa specie e di altezza non inferiore a quattro metri. In caso di una riconfigurazione complessiva del parcheggio, finalizzata a incrementare i posti auto e a migliorare la permeabilità dei suoli, è possibile sostituire tutte le piante esistenti, ma a condizione che vengano ripiantate in numero equivalente, distribuite in modo uniforme sul piazzale così da garantire l’ombreggiamento degli stalli. Il regolamento del verde comunale richiama infine la possibilità di utilizzare materiali drenanti al posto dell’asfalto, un intervento considerato migliorativo per la qualità ambientale urbana, da concordare nell’ambito delle opere compensative.
Ora il cantiere di via Di Vittorio resta sospeso. Toccherà agli uffici competenti stabilire se gli abbattimenti siano avvenuti nel rispetto delle regole o se, come sospettano i cittadini, ci sia stata una violazione dei vincoli urbanistici e ambientali.