Chiaverano e il campeggio al lago Sirio, per l’ex sindaco Fiorentini «2 estati buttate al vento»
CHIAVERANO. È davanti allo sconcertante stato di abbandono di quella che fu la pizzeria “Il sole” che l’ex sindaco Maurizio Fiorentini decide di intervenire sulla vendita dell’area camper del lago Sirio a cui sarebbe orientato il Comune, da oltre un anno guidato dal suo ex collega di giunta Maurizio Tentarelli. Tema che in questi giorni ha infiammato l’opposizione consiliare, totalmente contraria a un’ipotesi di questo genere. Al cospetto dell’erba alta cresciuta nel dehors del locale che per generazioni ha fatto da sfondo alle vacanze di eporediesi e turisti itineranti, il pensiero di Fiorentini va alle estati 2024 e 2025, entrambe perse.
La pizzeria e l’area camper-campeggio costituiscono «il blocco comunale dato in gestione da me con bando ad aprile 2024, poco prima delle elezioni». «Molto significativo, ora, che l’area versi in quelle condizioni – incalza – piange il cuore che nessuno abbia fatto niente in tutto questo tempo. Il gestore aspetta a fare i lavori? Ok, ma almeno tagli l’erba. Fa riflettere il fatto che da questo punto di vista il Comune non eserciti il proprio ruolo, che consiste nel pretendere il mantenimento di un minimo di decoro dei luoghi. E anzi si spinge oltre, dandogli post gara la casetta del custode per 50 euro al mese (il luogo candidato a ospitare la porta del Parco dei Cinque laghi ndr) e gli sospenda l’affitto per 18 mesi (il mancato introito per le casse comunali è di circa 45.225 euro) a fronte di lavori che il gestore era tenuto a fare a proprie spese».
La sbarra del parcheggio comunale a pagamento, confinante con la pizzeria che tanto fece discutere negli anni passati, anche quella parrebbe guasta. Da due anni resta alzata, e lo spiazzo è liberamente accessibile. Quel parcheggio incustodito significa «almeno 10mila euro l’anno che non entrano nelle casse del Comune», rimarca ancora Fiorentini. Di base, «è assurdo pensare di vendere un bene che, se dato in gestione, rende al Comune 30mila euro l'anno, e che è un patrimonio prezioso dei cittadini di Chiaverano. Già al vincitore della gara sono state fatte concessioni del tutto irragionevoli e penalizzanti per il Comune, a mio parere. Ora addirittura pensare di vendere ha dell’incredibile». E, aggiunge, nonostante la giunta sostenga che la perizia di stima sia solo esplorativa, «nella delibera approvata proprio dalla giunta c'è scritto in modo chiarissimo che l'amministrazione ha chiesto la valutazione di tutta la struttura perché ha intenzione di vendere». Da chiarire, ripete, «le concessioni post gara, che a mio parere non sono corrette». Da aprile 2024 la gestione dell’area è in mano alla ditta Taktante srl di Ivrea che aveva offerto 30.150 euro l’anno (2.512 euro al mese), aggiudicandosela con un rialzo di mille euro al mese sulla base d’asta. In virtù di una convenzione di sei anni, la ditta aveva presentato un progetto ambizioso volto al rilancio a tutto tondo. Il titolare Alessio Ferrarese, titolare della concessione, nei giorni scorsi aveva detto di essere all’oscuro dell’ipotesi di vendita: «Io vado avanti con la mia progettazione, che, ottenuti i pareri favorevoli da parte di Città metropolitana, prevede la realizzazione di un centro didattico, la riqualificazione dell’area camping e della casa del custode. Così sarà per i prossimi sei anni, avendo un diritto di prelazione».