Bus arriva al ponte poco dopo le 14 rimandato indietro
BRESSANA
L'autobus che arriva all'ingresso del ponte sul Po di Bressana con due minuti di ritardo rispetto alla chiusura programmata per le 14, per l'inversione del senso di marcia, e viene rispedito indietro tra le proteste degli studenti e di alcuni viaggiatori che avevano anche prenotato visite mediche importanti negli ospedali di Pavia.
Il fatto è accaduto venerdì ed è la seconda volta che si verifica, creando malumore tra i viaggiatori, per la grande maggioranza studenti. E questo nonostante, durante la cabina di regia svoltasi a più riprese, Autoguidovie abbia fatto presente che i pullman in arrivo da Voghera e da Casteggio e diretti a Pavia (quelli che transitano tra le 13,30 e le 14), che dovrebbero transitare sul ponte del Po a Bressana abbondantemente prima della chiusura, potrebbero saltuariamente arrivare a cavallo dell'ora di inversione o con qualche minuto di ritardo, in base al traffico e a i passaggi a livello che interessano la tratta e le due linee e anche in base al numero di utenti che salgono e scendono dal bus.
È l'ultimo atto dei disservizi causati dai lavori in corso d'opera da Rfi, e che si concluderanno solo a giugno del 2026: i lavori di riqualificazione del ponte sul Po a Bressana.
proteste dei pendolari
Il malcontento che già era stato espresso nell'estate con la chiusura completa del ponte, echeggia tra studenti e pendolari che quotidianamente utilizzano i bus di Autoguidovie per muoversi tra Voghera e Pavia.
L'autobus venerdì è arrivato alla rotonda di Bressana con esattamente due minuti di ritardo. Il personale addetto alla sorveglianza del cantiere, nonostante le richieste dell'autista, non ha voluto saperne e così l'autobus diretto a Pavia e che era partito da Casteggio, è dovuto tornare al capolinea, imboccare l'autostrada e raggiungere Pavia con parecchi minuti di ritardo sulla tabella di marcia, evitando anche di sostare nelle altre fermate programmate dopo il ponte e verso Pavia. Questo ritardo ha avuto ripercussioni inevitabilmente sugli altri viaggiatori che a Pavia attendevano lo stesso autobus per fare poi ritorno a Bressana e Casteggio. Prima di questo caso in passato se ne era già verificato un altro che aveva portato a chiedere maggiore malleabilità sul bus di passaggio a Bressana prima delle 14 in modo da evitare intralci sulla tabella di marcia degli autobus. Ma così non è andata. —
ALESSANDRO DISPERATI