In corteo per la Flotilla abbordata dalla marina israeliana: bloccato il ponte Coperto
Pavia. Un corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla (la missione umanitaria partita alla volta di Gaza per portare aiuti alla popolazione) ha sfilato nella sera di mercoledì 1 ottobre, per protestare contro l’assalto della marina israeliana che sta bloccando le imbarcazioni civili partite a fine agosto da diversi porti del Mediterraneo. Le informazioni sulle condizioni dell’equipaggio sono ancora frammentarie, ma la notizia ha acceso la protesta in decine di città italiane, che in queste ore sono state attraversate da cortei che rilanciano lo sciopero contro il genocidio a Gaza e a supporto della Flottilla: si terrà il 3 ottobre e riguarderà anche i treni.
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Lo stesso è accaduto a Pavia, dove circa 350 persone si sono ritrovate in piazza della Vittoria per un presidio spontaneo, che si è velocemente trasformato in un corteo partito alla volta del ponte Coperto che è stato bloccato. La protesta è animata semplici cittadini e attivisti delle associazioni come Arci, e partecipata anche da esponenti dell’amministrazione di Pavia: presente Lorenzo Goppa, assessore all’Ambiente del Comune.
L’abbordaggio della Flottilla da parte della marina israeliana era un epilogo prevedibile: da anni l’arrivo di aiuti a Gaza via mare è impedito da un embargo che, unito al blocco degli aiuti umanitari all’interno della Striscia (esclusi quelli gestiti da Israele) ha ridotto la popolazione alla fame. Tuttavia, per gli attivisti che da Pavia hanno contribuito con 5.5 tonnellate di aiuti si tratta di un’impresa che andava compiuta in ogni caso: «Un gesto politico contro i governi che hanno abbandonato Gaza. Se non intervengono loro, interveniamo noi» dicono dalla piazza.
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