L’educatore di strada aiuterà i senza dimora davanti alla stazione
A Pavia sta per entrare in servizio la figura dell’educatore di strada che si occuperà di senza fissa dimora e avrà come punto di riferimento una delle strutture colorate che sono appena state reinstallate sui giardini della stazione ferroviaria. Il Consorzio sociale pavese, infatti, per il tramite del Comune di Pavia che ne è capofila, ha assegnato un appalto da oltre 2 milioni di euro per l'attuazione di misure di contrasto alla povertà, disuguaglianza, esclusione ed emarginazione sociale, interventi a favore delle persone in condizioni di povertà estrema, attività di segretariato sociale e tutela minorile, servizio di pronto intervento sociale nell'ambito territoriale sociale di Pavia. Ad aggiudicarsi l’appalto da 2.128.493 euro è stata “Città solidale”, consorzio di cooperative sociali con sede legale a Lanciano, in provincia di Chieti.
«L’educatore di strada – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Brendolise – è una figura che rientra in questo appalto. Il soggetto che se lo è aggiudicato si occuperà di vari temi, come la tutela minorile, il pronto intervento sociale, la gestione amministrativa degli assegni di inclusione, che poi vengono materialmente erogati dall’Inps». Il Comune ha fatto ricorso alla forma del “global service” non avendo a disposizione un numero sufficiente di dipendenti che possano garantire questo tipo di servizio allo stesso livello. L’educatore di strada, come detto, collaborerà con le associazioni di volontariato che già da ora seguono quotidianamente e per tutto l’anno i problemi delle persone senza fissa dimora che vivono sul piazzale della stazione ferroviaria. Ovviamente, l’attenzione dell’educatore sarà rivolta anche ad altri temi delicati come, ad esempio, le gang giovanili. Intanto sono partiti gli interventi per garantire il piano freddo a chi non ha un tetto. f.m.