Addio a monsignor Cacciabue parroco e vicario del vescovo di Vigevano
MORTARA. Monsignor Luigi Cacciabue è morto all’età di 93 anni: con lui, già vicario generale della diocesi di Vigevano e parroco della basilica mortarese di San Lorenzo dal 1978 al 1993, se ne va una delle figure più note della chiesa vigevanese degli ultimi decenni. La salma riposa nella casa di preghiera “Padre Francesco Pianzola” di Mortara e nella mattina di domani sarà traslata nella chiesa della Madonna del Carmine a Vigevano. Due le veglie funebri: oggi, alle 21, nella basilica di San Lorenzo a Mortara e domani, alle 21, nella chiesa della Madonna del Carmine a Vigevano.
Giovedì, alle 10, nella cattedrale di Sant’Ambrogio di Vigevano saranno celebrati i funerali e, a seguire, il feretro proseguirà verso il cimitero di Rosasco, suo paese natale, per la sepoltura.
«Lo affidiamo — dice il vicario generale della diocesi di Vigevano monsignor Angelo Croera — nella preghiera a Cristo buon pastore, che egli ha seguìto senza clamore e con perseveranza, perché lo accolga nella sua misericordia e gli conceda il premio riservato ai suoi servi fedeli». Cacciabue aveva iniziato il corso di studio e di formazione sacerdotale nel 1943 nel seminario vescovile di Vigevano, poi completato all’Università Gregoriana di Roma, dove nel 1959 aveva conseguito la laurea in Teologia. Era stato ordinato sacerdote il 14 luglio 1956 nella chiesa parrocchiale di Rosasco alla presenza dell’allora vescovo di Vigevano mons. Luigi Barbero. Il suo primo ministero si era svolto in cattedrale e in seminario come vice rettore e insegnante di Diritto canonico. Nel 1965 era nominato canonico e teologo della cattedrale di Vigevano e nel 1976 cappellano di Sua Santità con il titolo di monsignore: l’anno seguente era diventato presidente del Tribunale ecclesiastico diocesano. Il 1° ottobre 1978 era arrivata la nomina a parroco della basilica di San Lorenzo di Mortara. La sua attività sarà instancabile: ricostruisce la canonica e rilancia la neonata Corale Laurenziana, il gruppo liturgico catechistico e il gruppo Charitas. Ottiene la riconversione dell’Opera Cappa-Ricci da istituto per ragazzi abbandonati a centro di aggregazione per i giovani di Mortara e, grazie all’aiuto di validi collaboratori, trasforma la vita della comunità parrocchiale secondo le linee guida del Concilio vaticano II. Suo campo di azione rimaneva in particolar modo la liturgia, che curava con singolare passione riuscendo a far diventare esemplari le celebrazioni nella basilica di San Lorenzo. Nel 1993 era stato nominato vicario generale della diocesi dal vescovo monsignor Giovanni Locatelli e il Capitolo della cattedrale di Vigevano lo aveva nominato suo presidente. Nel 1995 aveva assunto l’incarico di “moderator Curiae” adempiendo l’incarico con dedizione e attenzione alle esigenze della comunità diocesana. —