Il Dna sulle unghie di Chiara Poggi è di Sempio? Giovedì la perizia in tribunale
Si svolge domani, giovedì 18 dicembre, l'ultima tappa della maxi perizia genetica e dattiloscopia disposta dalla giudice Daniela Garlaschelli nell'ambito dell'inchiesta bis sul delitto di Garlasco, che vede indagato il commesso 37enne Andrea Sempio.
In udienza saranno illustrati i risultati della perizia della genetista Denise Albani, nominata dalla giudice, e le relazioni dei consulenti delle parti interessate: oltre a Sempio (affiancato dai consulenti Marina Baldi e Armando Palmegiani) anche i familiari di Chiara Poggi e di Alberto Stasi, il fidanzato della vittima condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio.
La base di partenza, quindi, sarà la relazione della perita Albani, che ha concluso per una compatibilità del profilo genetico sulle unghie di Chiara Poggi con il Dna dell'Indagato.
La difesa di Stasi
La difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, ha depositato tramite i suoi legali - gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis - le considerazioni rispetto alla perizia della genetista Denise Albani, incaricata dalla gip di Pavia Daniela Garlaschelli nell'incidente probatorio su Andrea Sempio, indagato in concorso (con Stasi o ignoti) per il delitto di Garlasco.
La difesa, che si è affidata ai genetisti Ugo Ricci e Pasquale Linarello, sostanzialmente condivide la relazione Albani in particolare dove sottolinea la compatibilità della traccia genetica trovata sulle unghie di Chiara Poggi con quella dell'aplotipo Y (linea paterna) della famiglia Sempio. Conclusioni quelle sulla compatibilità che trovano d'accordo anche la Procura di Pavia che con i suoi consulenti, Carlo Previderé e Pierangela Grignani, avrebbe predisposto alcuni chiarimenti per domani in aula.
La relazione dei periti della famiglia Poggi
Una "decina di criticità" sulle modalità utilizzate dalla genetista Denise Albani per rilevare sulle unghie della vittima Chiara Poggi una compatibilità con l'aplotipo Y della famiglia del nuovo indagato Andrea Sempio, e il rilievo per "l'unico dato inedito e di interesse che è la presenza del Dna di Alberto Stasi sulla cannuccia dell'Estathé trovato nella spazzatura di casa Poggi". E' questo, in parte, il contenuto delle riflessioni che i legali della famiglia di Chiara, la ventiseienne uccisa a Garlasco, hanno depositato alla vigilia dell'udienza preliminare che si terrà a Pavia nell'incidente probatorio a carico di Sempio. La relazione, di una dozzina di pagine, è sostanzialmente divisa in due pagine: alcune osservazioni riguardano l'analisi dattiloscopica, quelle più corpose hanno a che fare con la parte strettamente genetica. In particolare, viene ripercorsa la metodologia utilizzata dal perito Francesco De Stefano (appello bis contro Stasi), ma si rileva anche che per l'analisi biostatistica la perita Albani ha utilizzato "un software di 'ultima generazione' del 2005", precedente al delitto di Garlasco. Inoltre, si sottolinea come per le categorie (debole/moderato/forte) utilizzate per evidenziare statisticamente la compatibilità del Dna "viene usata una tabella vecchia e non quella nuova più conservativa".