Barriere in ingresso, piazza Ducale “blindata” per le feste di Natale
VIGEVANO. Con l’avvicinarsi delle festività natalizie arriva un giro di vite sulla sicurezza per permettere a tutti di godersi il lungo periodo sino al 6 gennaio in massima tranquillità.
Nelle scorse ore sono state installate nei punti ritenuti più caldi della città barriere per rendere complicato (se non impossibile) l’accesso in piena velocità di veicoli di malintenzionati.
Particolarmente protetta, ovviamente, la zona del centro, con una serie di barriere new jersey in plastica (riempiti d’acqua per aumentare la resistenza a eventuali impatti e creare uno sbarramento più uniforme) posizionate nelle strade che confluiscono verso piazza Ducale.
La protezione è inserita in modo sfalsato, costringendo gli autisti a dover procedere a bassa velocità e continuando a zigzagare: un diversivo che riduce di molto i rischi per i cittadini. Nel caso di un malintenzionato che volesse lanciarsi sulla folla, infatti, finirebbe col farlo a velocità ridotta e soprattutto dando nell’occhio. Il sistema è stato dimensionato in modo di permettere comunque il passaggio dei mezzi dei vigili del fuoco e delle ambulanze. Questa soluzione è già in atto da anni in altre città e fa parte di quelle ispirate dalla circolare Gabrielli di alcuni anni fa. Purtroppo anche i recenti fatti di Sidney e degli Stati Uniti dimostrano che non è possibile abbassare la guardia e che l’odio religioso può alimentare progetti malsani nella mente di qualche esaltato. In questo modo, quindi, vengono protette le iniziative legate al Natale che hanno prevalentemente sede nel centro storico, compresa la messa della vigilia in Cattedrale.
qualche mugugno
Non è già mancata qualche lamentela: la presenza delle bancarelle del mercato Coldiretti in piazza Martiri della Liberazione domenica mattina ha fatto sì che qualche ambulante spostasse manualmente le barriere in corso Vittorio Emanuele per poter accedere con più comodità: nessuna informazione, del resto, era stata data su questa forma di ulteriore protezione. A Vigevano, infatti, per restringere le carreggiate del centro possono essere usate solo le pesanti fioriere (che però non sono numerose) e per appunto questi sbarramenti: a differenza di altre città non è mai stato pensato a un vero sistema di “pilomat”, i dissuasori a scomparsa che sono stati installati anni fa (e scarsamente utilizzati) solo per proteggere l’ingresso dall’arco neogotico del castello sforzesco. In quel caso, però, la scelta non fu dovuta a motivi di sicurezza bensì al rischio di trovarsi automobili parcheggiate senza alcun motivo nel cortile del maniero. «La sicurezza complessiva non è un problema solo vigevano – commenta il sindaco Andrea Ceffa, invitando tutti a maggiore pazienza per questo provvedimento – Si tratta di misure di sicurezza che dipendono, a mio avviso, soprattutto dalla particolare situazione di tensione internazionale».