Rapito, picchiato e legato: cosa sappiamo del sequestro del vicesindaco di Galliavola
Galliavola. Paura e choc a Galliavola. Enrico Broglia, 61 anni, vicesindaco del piccolo paese, è stato rapito nella notte tra giovedì e ieri. Tre o forse quattro persone lo hanno caricato sulla sua auto fuori da un bar di Lomello, portato in aperta campagna e malmenato. Si pensa ad un tentativo di rapina, ma a Broglia nulla sarebbe stato rubato.
La vicenda
L’aggressione è iniziata fuori da un bar di Lomello, a pochi minuti da Galliavola nella serata di giovedì. Broglia stava uscendo dal locale quando è stato avvicinato dal gruppo. Senza possibilità di difendersi, è stato trascinato sulla sua auto, una Mercedes, e portato verso una zona isolata. Qui sarebbe avvenuto il pestaggio. Colpito più volte, l’uomo è stato legato ai polsi con delle fascette in plastica, simili a zip, strumenti usati per bloccare o fissare oggetti, prima di essere abbandonato vicino alla sua auto in mezzo alla campagna, a poche centinaia di metri da un allevamento di suini. Nulla gli sarebbe stato rubato. A ritrovare Broglia, di prima mattina, sono stati alcuni netturbini diretti verso una cascina. Subito hanno dato l’allarme ai carabinieri e al 118. Broglia è stato trasportato al San Matteo di Pavia per accertamenti. Le ferite riportate non sarebbero gravi, ma l’uomo era ancora sotto osservazione fino al tardo pomeriggio. «Un gesto tremendo che ci scuote, tutto il paese e la zona sono sotto choc per quanto accaduto», commenta il sindaco Giovanni Broglia, che non è parente del vicesindaco. «Si pensa a qualcuno che voleva derubare Enrico, che vive solo, ha appezzamenti di terra e una bella auto. La politica non c'entra e non è nemmeno una questione sentimentale» evidenzia ancora il sindaco di Galliavola.
Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio sarebbe un tentativo di rapina finito male. Il gruppo, dopo aver picchiato Broglia, lo ha lasciato legato con le fascette, probabilmente per impedirgli di inseguirli subito dopo l’abbandono.
Le indagini
I carabinieri coordinati dal comando provinciale di Pavia hanno aperto le indagini a tutto campo. Sono già state ascoltate alcune persone presenti nel bar e nei dintorni. Le forze dell’ordine stanno analizzando telecamere e movimenti sospetti, cercando di ricostruire ogni dettaglio del sequestro.
Il piccolo comune di Galliavola, abituato alla tranquillità di campagna, è sotto choc. In paese tutti conoscono Broglia e nessuno riesce a spiegarsi un gesto così violento. «Non è facile pensare che nel nostro territorio qualcuno possa arrivare a tanto», aggiunge il sindaco. «Ora conta solo che Enrico si ristabilisca e che i carabinieri facciano piena luce su quanto accaduto».
Le indagini dei carabinieri proseguono senza sosta. L’obiettivo è individuare i responsabili e chiarire la dinamica completa del sequestro. Il caso, al momento, non sarebbe collegato a questioni politiche o sentimentali, ma resta aperto a tutte le ipotesi. La comunità di Galliavola, ma anche dei centri limitrofi attende risposte e intanto si stringe attorno a Broglia.