Nuovo quartiere ex Necchi, l’ultimatum: senza la radiale salta il progetto
Pavia. Senza la cosiddetta “radiale” il progetto di rigenerazione dell’area ex Necchi non si può fare. La risposta sarebbe arrivata da tecnici della società Supernova nel corso di un incontro con il sindaco, Michele Lissia, alcuni assessori e consiglieri comunali di maggioranza. Inoltre vi sarebbero problemi anche sul capannone Zanuso, vincolato dalla Soprintendenza.
L’incontro
I tecnici di Supernova, la società che ha acquistato e sta bonificando l’area della ex Necchi e che deve il suo nome a un modello di macchina da cucire, hanno incontrato gli esponenti della maggioranza per illustrare il masterplan dell’intervento di rigenerazione urbana.
È stato nel corso di questo incontro che un consigliere comunale del centrosinistra ha sollevato il tema della “radiale”. Nonostante il nome complesso, si tratta di una strada che dovrebbe partire dallo svincolo della tangenziale tra via Olevano e Mirabello, scendere costeggiando via Olevano e raggiungere l’area ex Necchi dopo avere oltrepassato il Naviglio, all’altezza di viale della Repubblica. Una sorta di “bretella” insomma, che dovrebbe intercettare il traffico in direzione del nuovo quartiere Supernova. Il sindaco Michele Lissia ha più volte espresso il proprio favore a questa soluzione ritenendo che la realizzazione di questa bretella consentirebbe di adottare il senso unico di marcia in via Olevano riducendo i flussi di traffico e aumentando lo spazio a disposizione delle persone. Ma non tutti, all’interno della maggioranza e più in generale in città, condividono questa visione e c’è chi si oppone dicendo che la bretella (del costo di 10 milioni derivanti dagli oneri di urbanizzazione) sarebbe un inutile consumo di suolo. Per questa ragione, un consigliere ha chiesto se il progetto sarebbe ugualmente attuabile senza realizzare il collegamento stradale e la risposta dei tecnici sarebbe stata negativa.
Il capannone
Inoltre la stessa delegazione di Supernova avrebbe espresso forti perplessità sul mantenere tutte e nove le arcate del capannone Zanusso, ritenendo più conveniente conservarne solo sette. Un confronti, comunque, che la società immobiliare dovrà affrontare con la Soprintendenza.
Ieri mattina, il sindaco Michele Lissia, commentando la presa di posizione da parte della società che si sta occupando del recupero dei 112mila metri quadrati, ha detto: «Un consigliere ha chiesto se l’operazione sarebbe ugualmente sostenibile da un punto di vista finanziario rinunciando alla realizzazione della radiale. La risposta dei tecnici è stata negativa. Ma è per questo che abbiamo deciso di condurre i colloqui con la proprietà dell’area nella massima trasparenza possibile con riguardo alla maggioranza».
Ieri abbiamo provato anche a raccogliere un commento da Supernova, ma l’addetta stampa della società immobiliare ha gentilmente declinato la richiesta: «In una fase in cui sono in corso interlocuzioni con la pubblica amministrazione – ha detto – non riteniamo opportuno rilasciare dichiarazioni». Gli incontri tra Supernova e maggioranza, comunque, dovrebbero ripetersi anche in considerazione del fatto che in questi mesi è in preparazione la nuova versione del Pgt di Pavia.