Bollini rosa negli ospedali attenti ai percorsi di genere
IVREA
Bollini rosa anche per il biennio 2026-2027 per gli ospedali dell’Asl/To4 di Ivrea, Chivasso e Ciriè, facenti parte di una rete di 370 ospedali italiani che si distinguono per la loro offerta di servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di patologie trasversali a uomini e donne per le quali sono realizzati percorsi ospedalieri in un’ottica di genere. La cerimonia di premiazione della rete Bollini rosa è avvenuta a Roma, al ministero della Salute. E, nella rete delle strutture premiate da Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) con due bollini rosa ciascuno, ci sono anche appunto gli ospedali di Ivrea, Chivasso e Ciriè. Per le strutture dell’Asl/To4, il riconoscimento non è una novità (la prima volta fu nel 2014-2015) ma la notizia è che, da allora, il riconoscimento è sempre stato assegnato e l’azienda sanitaria ha continuato a incrementare e strutturare in rete i servizi. «Il nostro impegno è quello, da un lato, di dare uniformità ai servizi per dare cure migliori alla nostra popolazione e parità di accesso – spiega Fabrizio Bogliatto, direttore del Dipartimento materno infantile e direttore della struttura complessa di Ostetricia a Ivrea –. Dall’altro, è incrementare i servizi specifici su ciascun presidio sulla base delle competenze. A Ivrea, ad esempio, con l’ambulatorio di procreazione medica assistita, a Chivasso con la cura dell’endometriosi, a Ciriè per quanto riguarda la senologia». «In più – aggiunge – promuoviamo momenti di sensibilizzazione e prevenzione e lavoriamo in rete per accrescere i percorsi sulla presa in carico delle donne vittime di violenza. Nel corso del tempo abbiamo sperimentato anche grazie a progetti, iniziative come il supporto psicologico per le donne per affrontare il disagio psichico perinatale che diventano strutturali. Il nostro obiettivo è di migliorare sempre anche con nuove progettualità per il coinvolgimento dell’associazionismo e del terzo settore».
Luigi Vercellino è il direttore generale Asl/To4: «Siamo orgogliosi di questo nuovo e significativo riconoscimento – dice – conferma la qualità e l’impegno dei nostri ospedali e degli operatori che ci lavorano nell’offerta di servizi sanitari eccellenti e orientati alle specificità di genere».
La valutazione delle strutture è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 500 domande. Un’apposita commissione di valutazione, presieduta da Walter Ricciardi, professore di Igiene e sanità pubblica all’Università cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha validato l’assegnazione dei bollini conseguiti dagli ospedali a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza, come servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti significativi.