Vogherese, Cavaliere al passo d’addio? Oggi il giorno decisivo per la cessione del club
VOGHERA. La notte ha portato consiglio, ma ne serviva un’altra (quella appena trascorsa). Oreste Cavaliere non ha ancora chiuso del tutto “la porta”, non ha ancora compiuto il passo finale di cedere definitivamente la società (sempre che poi decida davvero di venderla, a questo punto della cose). Gli è servito ancora tempo, si è preso un ulteriore giorno per valutare e pensarci. Anche se tra le mani il patron rossonero ha un preliminare di vendita già firmato dalle parti.
Quella di ieri doveva (o sembrava essere) la giornata clou, l’atto finale da firmare davanti a un pubblico ufficiale. Ovvero, per le 16 a Milano (dove vive il patron rossonero) doveva tenersi il fatidico incontro tra le parti davanti a un notaio milanese. Il presidente Cavaliere e la cordata (o chi li doveva rappresentare), per mettere fine alla trattativa che va avanti da settimane. Doveva essere posta la firma alla cessione del club rossonero che sarebbe passato da Cavaliere (o comunque dalla famiglia Cavaliere) ad altri imprenditori, già nel mondo del calcio (così si dice da più parti).
La giornata (e la notte) che Cavaliere ha chiesto e deciso di prendersi in più, servirà per affinare ulteriormente la trattativa, definita da fonti certe, ben avviata e “molto calda”.
ORE DI PENSIERI E RIFLESSIONI
È normalissimo che il presidente, dopo sei anni e mezzo di guida, tra sicuramente problemi ma pure da gioie arrivate dal campo, abbia più di un pensiero per la testa. In sostanza vuole essere certo che la Vogherese vada in buone mani. Normale pensare che dopo tutto quello che ha comunque fatto, pur tirandosi addosso anche critiche, abbia qualche remora. Il mondo del calcio di certezze non ne offre ormai molte, un po’ a tutti i livelli. Avere la sicurezza che un club vada a finire in buone mani, o in mani migliori, non c’è mai. Poi ogni gestione ha sempre una storia diversa dall’altra. Cavaliere è molto attaccato alla piazza, ai tifosi, che anche nella giornata di domenica, hanno provato un po’ in tutti i modi a dissuaderlo di fare il passo. Il presidente potrebbe essere arrivato comunque al capolinea della sua avventura vogherese.
Come ci è arrivato anche mister Andrea Cavaliere, figlio di Oreste, presente domenica in tribuna nell’occasione di Vogherese-Milan Futuro.
Con le sue dimissioni (anche in quel caso c’è stato più di un tentativo concreto di farle rientrare) Andrea ha voluto dare un segnale importante, prima di tutto a se stesso.
Ha percepito che era arrivato al traguardo, che aveva dato tutto, prima da giocatore e poi da allenatore, per i colori rossoneri. È chiaro che a 29 anni, da poco compiuti, è più che mai pronto a cominciare, ovviamente da un’altra parte, in un’altra piazza, con tutti gli stimoli al loro posto.
E l’impressione è la stessa anche per Oreste Cavaliere, che potrebbe essere arrivato al dunque, anche se vuole essere certo di averci pensato per bene. Il Natale alle porte potrebbe quindi portare ad un passaggio di consegne in casa Voghe. Oggi si saprà. —