Nuovo coach per Darderi: Guillermo Pérez Roldán si unisce al team dell’azzurro
Il 2025 di Luciano Darderi si è rivelato un anno di svolta per il nativo di Villa Gesell, che ha da poco raggiunto il suo best ranking (25° posizione), chiudendo la stagione con tre titoli ATP conquistati. La nuova annata è ormai alle porte e l’italo-argentina ha grandi ambizioni per il futuro, e in una recente intervista ha dichiarato: “Il mio obiettivo è crescere in modo omogeneo su tutte le superfici e lavorare anche nel gioco indoor. Voglio raggiungere la top 10″.
Il target imposto da “Luli” per l’avvenire prevede un maggior adattamento e un incremento delle performance sul cemento e su i campi in erba, anche se non va tralasciato il duro lavoro su terra rossa, superficie sulla quale si trova nettamente a suo agio da quando era ragazzino, e dove ha ottenuto i trofei più importanti della sua giovane carriera. Nel team del neo numero 25 del mondo c’è aria di novità. Quella che a Miami è stata una collaborazione provvisoria si è trasformata in una salda partnership per il 2026: Guillermo Pérez Roldán è entrato ufficialmente a far parte della squadra ‘Darderi’, nella quale il coach argentino affiancherà le figure principali di papà Gino Darderi e Giuliano Basile.
È lo stesso Guillermo ad annunciarlo sui social: “Sono tornato sul campo e il primo giorno di allenamento sto preparando Luciano Darderi per il 2026. Sarò anche con suo fratello Vito, cercando di dare il mio contributo alla sua squadra!”. Pérez Roldán, ex numero 13 del ranking ATP, da buon argentino qual è ha dato il meglio di sé sul manto rouge, trionfando in tappe del calibro di Casablanca, Atene, Palermo, Monaco di Baviera e Buenos Aires. Sul mattone tritato, il nativo di Tandil era un vero e proprio asso, e sulla suddetta superficie sconfisse anche le leggende più gloriose di questo sport, come Ivanisevic, Agassi, Emilio Sanchez e persino Edberg durante l’edizione 1988 del Roland Garros.
Nonostante la fama, la vita del tennista argentino non è stata tutta rose e fiori, anzi. In un’intervista rilasciata al quotidiano ‘La Nacion’, Guillermo confessò e denunciò dei maltrattamenti subiti dal padre-coach, Raul: “Un giorno, appena persa una partita, sono tornato in camera e ho ricevuto un pugno in faccia da mio padre. Un’altra volta mi ha infilato la testa nel gabinetto, un’altra volta ancora mi ha preso a cinghiate“. Comportamenti estremi e riluttanti che hanno influito sull’ex numero 13 del ranking, vessato da un padre violento. Dopo il ritiro, avvenuto nel 2006, Guillermo si è allontanato dal globo tennistico, “sparendo” per diverso tempo. Successivamente si è calato nelle vesti di coach, e negli scorsi anni è anche diventato consulente della Federazione italiana, collaborando anche col TC Cagliari.
Adesso si apre un nuovo capitolo per Guillermo, al fianco della splendida famiglia Darderi, dedita al lavoro e alla crescita di Luciano – tennista più che affermato – e Vito, classe 2008 e attuale numero 151 del ranking juniores.