La carta d’identità sarà solo su tessera: dovranno rifarla diecimila pavesi
PAVIA. In città sono 10mila le carte d’identità cartacee che, dal 3 agosto, perderanno validità, indipendentemente dalla scadenza del documento. Lo prevede una circolare del ministero dell’Interno, in attuazione del regolamento europeo che impone requisiti di sicurezza più elevati. Dal Comune arriva quindi l’appello a presentare richiesta della nuova Cie, la carta d’identità elettronica, tenendo conto dei tempi tecnici per l’appuntamento all’ufficio anagrafe e per la consegna. Sono infatti necessari almeno sei giorni lavorativi per l’invio tramite posta da parte del Ministero dell’Interno. «Dal 3 agosto non sarà più possibile rilasciarla, nemmeno nei casi di urgenza - fa sapere l’assessore ai Servizi Civici, Rodolfo Faldini –. Nel nostro Comune sono ancora circa 10.000 le carte d’identità cartacee da convertire. Per questo motivo l’amministrazione ha ritenuto fondamentale attivarsi fin da ora, promuovendo un’adeguata informazione ai cittadini e una gestione ordinata delle richieste che interesseranno il rilascio delle Cie». L’obiettivo è quello di distribuire il flusso delle domande nel tempo, evitando concentrazioni e disagi, ma anche di accompagnare i cittadini nella conoscenza e nell’utilizzo della Carta d’Identità Elettronica, sempre più centrale per l’accesso ai servizi pubblici. «Rivolgo un appello a tutta la cittadinanza – dice Faldini –. Chiunque abbia necessità di sostituire la carta cartacea, è fondamentale che si informi consultando il sito internet comunale, dove sono indicati i suggerimenti utili per la prenotazione, compresi i recapiti mail degli uffici competenti. È importante prenotare per tempo il proprio appuntamento, così da consentire a tutti di affrontare questo passaggio nel modo migliore possibile». Oltre all’Ufficio Anagrafe, il servizio di rilascio della Cie è garantito anche nelle strutture comunali periferiche, comprese le ex sedi di quartiere e i comitati di quartiere, presìdi di prossimità pensati per essere più vicini ai cittadini e in grado di fornire supporto informativo e tempi di prenotazione più contenuti. «La collaborazione della cittadinanza sarà fondamentale per assicurare una transizione efficiente, ordinata e senza criticità, nell’interesse dell’intera comunità», avverte l’assessore ai Servizi Civici, ricordando poi che la Cie funziona anche come sistema di identità digitale. Utilizzando infatti i codici Pin e Puk si può usarla al posto dello Spid per accedere ai servizi digitali della Pubblica amministrazione. Serve, ad esempio, per chiedere certificati anagrafici, cambiare la residenza, consultare referti, vaccinazioni, prescrizioni mediche, prenotare online visite ed esami, stampare il Cud della pensione, inviare la dichiarazione dei redditi. «Qualora si siano persi Pin e Puk associati alla Cie – fa sapere Faldini – si può prenotare un appuntamento in Comune».