Tari non pagata, accordo con la Ceva Il Comune incassa 491 mila euro
Oliviero Maggi / stradella
Chiuso l’accordo tra il Comune di Stradella e la Ceva Logistics per sanare il mancato pagamento degli avvisi Tari (tassa rifiuti), relativi agli anni tra il 2017 e il 2020, per due magazzini dell’area industriale.
L’intesa tra le parti è arrivata al termine di una lunga vertenza legale, iniziata nel 2023, quando Ceva aveva impugnato le richieste di pagamento davanti alla commissione di giustizia tributaria di Pavia. I giudici avevano dato ragione, in due gradi, all’amministrazione comunale, chiedendo poi, alle parti, di arrivare ad un accordo extragiudiziale, che è stato confermato da Comune e Ceva nel luglio scorso.
gli importi
Complessivamente, il Comune incasserà 491mila euro. In base all’accordo, la società ha già provveduto a pagare, lo scorso 5 agosto, 163.611 euro come garanzia alternativa alla fidejussione, disposta dalla commissione di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia, mentre, in due rate da 83.698 euro ognuna, versate il 30 luglio e il 16 settembre, il secondo e il terzo acconto. Il saldo della somma residua d 160.007 euro dovrà essere versato dalla società entro la fine dell’anno. Successivamente, inoltre, Ceva dovrà versare altri 24mila euro di Tari per il magazzino della “Città del Pharma”.
Le risorse introitate dal Comune, in parte saranno spalmate sugli importi Tari residui ancora da incassare, in parte saranno iscritte a bilancio come entrate straordinarie.
le reazioni
Soddisfatto per la chiusura dell’accordo il sindaco di Stradella, Gianpiero Bellinzona: «La definizione della causa rappresenta il miglior esito che il Comune avrebbe potuto ottenere a conclusione del giudizio - sottolinea Bellinzona -. Con questo accordo riusciamo ad incassare la somma più elevata, evitando la proposizione di un ulteriore ricorso in Cassazione, che avrebbe comportato per il Comune un costo pari a quello impegnato per la definizione dell’accordo, senza la certezza di un esito positivo della controversia e con tempi di riscossione, a titolo definitivo, pari almeno a tre anni».
Secondo l’assessore al Bilancio, Paolo Valle, inoltre, «l’altro vantaggio dell’accordo è che la società si impegna, dal 2026, a versare il dovuto in base alle superfici dei magazzini, precisate nell’intesa, evitando di proporre altre contestazioni sulle richieste di pagamento».
«Questo accordo - conclude l’assessore Valle - è stato possibile anche grazie alla professionalità degli uffici Ragioneria e Tributi che hanno lavorato parecchio per arrivare al risultato». —