La Romanella ha ridato vita all’ex pizzeria Capri di Ivrea
/ Ivrea
Un ristorante romano nel cuore di Ivrea, a porta Aosta, nello storico locale della pizzeria Capri, che aveva chiuso alla fine del 2023 dopo oltre quarant’anni di attività. A riprendere la storia da dove si era interrotta è Alessandro Vaira, con l’aiuto di Luigi Petti che si occupa di gestire la sala. Nasce così La Romanella, ristorante con pizzeria, per continuare la tradizione, che propone i piatti della tradizione romana.
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«Alessandro Vaira è titolare anche della Piatta del lago Sirio e, per ampliare l’esperienza nel mondo della ristorazione, mi ha contattato per aiutarlo nella gestione di un locale – spiega Luiti Petti, noto anche come Gizio e per altre esperienze di successo nella ristorazione, da Solativo a Ivrea a Punta Becco a Viverone –. Conoscendo molto bene la famiglia Rossi, che ha gestito la pizzeria Capri per oltre 40 anni, ho prospettato ad Alessandro la possibilità di rilevare il locale. Sono cresciuto con Claudio, il figlio di Vincenzo e Bianca, la cui scomparsa è stata una vera tragedia, e questo progetto non è soltanto un’attività economica, ma anche un investimento affettivo. In questo ristorante sono cresciuto e c’è un rapporto profondo tra la mia famiglia e i Rossi. Sono tanti gli aneddoti che si potrebbero raccontare. Insieme abbiamo affrontato il discorso, poi Alessandro ha trovato un accordo con la famiglia Rossi e ora il locale ha riaperto, uguale nello stile e nello spirito, e ha ravvivato questo angolo della nostra città».
Il ristorante è rimasto com’era, per rispettarne la storia, poi è stata aggiunta l’ispirazione romana: «Ho voluto mantenere la struttura, che era in condizioni perfette per poter iniziare immediatamente l’attività – continua Petti –. Abbiamo apportato qualche modifica, d’accordo con la proprietà, tra cui la novità della cucina romana, che io ho già sperimentato in alcune mie attività in Spagna, per creare qualcosa di diverso a Ivrea. E possiamo dire che in queste poche settimane di apertura la città ha risposto davvero bene, entusiasta all’idea che riviva un locale storico di Ivrea. Abbiamo anche mantenuto l’angolo pizzeria, per proseguire la tradizione».
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Puntarelle, crostata di ricotta e visciole, il vino nei fiaschi, carbonare e amatriciana, menù sulle lavagne e tanto altro: «Abbiamo ricreato un angolo di Roma in città, con l’intento di far rinascere questo posto. Una volta si diceva “Vado da Bianca”, come si fa quando si va in un posto dove ci si sente a casa. Questo progetto è un omaggio a lei e alla sua famiglia e noi vogliamo tramandare quegli stessi valori, vogliamo che i clienti si sentano a casa. Quindi pochi posti, un ambiente tranquillo, musica soft, piatti di qualità, pasta fresca, prodotti per lo più a km0, piatti di stagione ma anche quelli che i clienti ci dicono vorrebbero assaggiare. Puntiamo molto sul territorio, sui fornitori locali, per far rinascere questo posto e fa piacere sentire i clienti dire che sono contenti che l’attività in questo luogo sia ripresa. Tutti erano dispiaciuti nel vedere abbassata la serranda di un locale che ha fatto parte della storia di Ivrea per così tanto tempo».
In questo momento il locale è sicuramente una novità per la città, ma il momento è promettente sotto più punti di vista: «In molti ci stanno venendo a trovare perché è rinata una parte di questa piazza, ma lavoriamo bene anche con le persone che sono impiegate in ospedale, specialmente per quanto riguarda l’ambito della pizzeria. Proprio come con la pizzeria Capri – continua Petti –. Abbiamo dato una rinfrescata al locale, aggiungendo un tocco di romanità con le opere realizzate appositamente dall’artista Luca Cristiano, ma lo spirito è lo stesso di chi l’ha gestito per anni e sono felice che Alessandro abbia sposato in pieno questo progetto. Essere sulla stessa lunghezza d’onda è stato fondamentale per iniziare questa nuova avventura».
È ancora presto, ma si lavora già per migliorare ancora in vista della bella stagione: «Il quartiere, dove sono presenti numerose attività, anche di ristorazione, sembra più vivo, e per l’estate ci piacerebbe riportare in auge anche il dehors del locale, proprio come con la precedente gestione. Ci piacerebbe, in particolare per coinvolgere i giovani della città, organizzare degli appuntamenti nella piazzetta adiacente, quindi ci siamo già attivati dal punto di vista burocratico. Ci auguriamo che sia possibile e, intanto, venite a trovarci».