Badosa: “La semifinale all’Australian Open 2025 mi ha dato la fiducia di cui avevo bisogno”
(a cura di Silvia Frigeni)
Per Paula Badosa, il 2025 avrebbe dovuto essere l’anno della rinascita. Aveva concluso il 2024 con una risalita impressionante della classifica, tanto da guadagnarsi il WTA Comeback Player of the Year di quell’anno. Per la prima volta da gennaio 2023, quando era ancora la n. 2 del mondo, era riuscita a tornare tra le prime 15 migliori giocatrici, chiudendo l’anno al n. 12 dopo che a maggio era scesa al n. 140, il punto più basso della sua carriera. In mezzo c’erano stati diversi ritiri per l’infortunio alla schiena che, un certo punto, l’aveva quasi convinta a ritirarsi definitivamente dal tennis.
Inizio promettente
L’inizio della stagione 2025 sembrava invece confermare i pronostici più ottimisti, che la vedevano giocare le semifinali e finali dei tornei più importanti contro le tenniste migliori al mondo. A gennaio, all’Australian Open, Badosa aveva battuto Coco Gauff in due set, qualificandosi per una semifinale Slam per la prima volta in carriera e rientrando nella top 10 del ranking. La sconfitta in semifinale, contro la sua amica Aryna Sabalenka, era sembrata una conferma della sua capacità di reggere un’intera partita anche contro la n. 1 al mondo, e una prefigurazione delle partite di alto livello che sarebbero arrivate.
A marzo, al WTA 500 di Mérida, arriva però il primo ritiro della stagione. Mentre sta giocando ai quarti contro Daria Saville, Badosa sente tornare il dolore alla schiena da cui non riesce a liberarsi. Ha già vinto il primo set 6-1, ma deve lasciare il campo quando il punteggio del secondo set è di 5-3 per l’avversaria. Poche settimane dopo è costretta a ritirarsi al terzo turno del torneo di Miami, dopo aver già rinunciato a Indian Wells dove, nel 2021, aveva vinto il suo primo Masters 1000.
Estate difficile
Rientra in campo solo due mesi dopo, agli Internazionali di Strasburgo, dove viene battuta da Ljudmila Samsonova ai quarti di finale. Al primo turno del Roland Garros gioca contro Naomi Osaka quella che è forse la sua partita più bella della stagione, vincendo in tre set. La stagione sull’erba inizia però con il secondo ritiro, stavolta ai quarti di finale del Berlin Ladies Open.
Dopo aver perso a Wimbledon al primo turno contro Katie Boulter, in estate Badosa è costretta a saltare l’intero circuito nordamericano sul cemento, compreso lo US Open, a causa del dolore cronico alla schiena. Per lei la stagione si chiude a fine settembre, quando al trentacinquesimo minuto di gioco contro Karolina Muchova è costretta a ritirarsi dal torneo di Pechino, dove era arrivata al terzo turno.
Miglior preseason di sempre per preparare il 2026
In una recente intervista concessa ad A&E Magazine Badosa riflette sull’anno trascorso e su quello che può aspettarsi dal 2026: “L’Australian Open 2025 è stato molto speciale per me. Dopo una preparazione molto dura durante la preseason, ha confermato che tutto il lavoro che avevo fatto, sia fisicamente che mentalmente, stava dando i suoi frutti. Mi ha dato l’iniezione di fiducia di cui avevo bisogno in quel momento. Affronterò il 2026 sentendomi più forte e sicura, perché ho avuto la migliore preseason di sempre. È stata più lunga del solito, ma avevo bisogno di quelle settimane in più per rimettere in forma il mio corpo dopo gli infortuni che ho subìto nel 2025”.
Dopo aver passato gli ultimi mesi ad allenarsi a Dubai, dove vive, si sente pronta per tornare a competere ad alti livelli nella prossima stagione: “Attualmente sto lavorando per raggiungere la migliore forma possibile in vista del 2026. Mi sto concentrando in egual misura sulla mia condizione fisica, sul mio livello tennistico e sulla mia tenuta a livello mentale. Credo che l’equilibrio tra questi tre pilastri mi aiuterà ad avere un’ottima e solida stagione”.
Il suo obiettivo principale è quello di rimanere in salute, e di mantenere una continuità di rendimento che quest’anno le è mancata: “L’infortunio alla schiena è stato uno dei momenti più difficili della mia carriera. Sono riuscita a rimanere motivata grazie al mio amore per questo sport e al desiderio di tornare più forte di prima. Ho lavorato molto sulla pazienza e sulla consapevolezza di me stessa. Quest’anno mi concentrerò sull’ascoltare il mio corpo e sulla costanza nei risultati”.