Case abbandonate vendute a un euro per ripopolare Montalto Pavese
MONTALTO PAVESE. Case a un euro per ripopolare il paese. È l’iniziativa sponsorizzata dal Comune di Montalto, che seguendo la scia di diverse altre piccole realtà italiane ha pubblicato nei giorni scorsi un regolamento dedicato agli immobili in stato di abbandono. Lo scopo dell’operazione è duplice: nel caso esistano proprietari reperibili, serve a farglieli mettere in sicurezza e a ripristinarne le condizioni di decoro, ma in caso contrario serve al Comune per entrarne in possesso e metterli a disposizione della comunità.
L’idea dell’amministrazione è quella di attirare così nuovi abitanti, dando la precedenza a quelli che intendono trasferirsi in pianta stabile sul territorio per contribuire a vivacizzarlo. Chi potrà ricevere la casa lo stabilirà un’apposita graduatoria, stilata attribuendo punti extra alle giovani coppie di età inferiore ai 40 anni (con o senza figli) e a chi richiede l’immobile per aprirci un’attività ricettiva, commerciale o artigianale. Altri punti (ma meno) li daranno il mancato possesso di altri immobili nel territorio comunale; l’accorpamento di unità immobiliare confinante; la destinazione dell’immobile a prima casa.
come funziona
Come funzionerà l’operazione dal punto di vista formale? Con una serie di passaggi formali: «Il primo – spiega il sindaco Paolo Repossi – è quello di effettuare una mappatura puntuale degli edifici abbandonati sul territorio comunale. Case nel centro storico, ma anche cascine più isolate nelle frazioni. Tutti gli immobili che siano in grave stato di degrado urbano o di incuria, verranno individuati dagli uffici, i quali provvederanno a contattare tutti i proprietari. Verranno dati loro 120 giorni per ripristinare quella che si chiama in gergo “funzione sociale” dell’immobile, con un’ulteriore proroga di 180 giorni, su richiesta degli interessati. Decorso il periodo senza che sia stato adempiuto quanto intimato dall'amministrazione, il Comune avrà la facoltà di acquisire il bene e inserirlo in una apposita graduatoria che deciderà a chi assegnarlo. A un euro, appunto». Ovviamente, una volta che si riceve il bene, i lavori per rimetterlo in sesto vanno effettuati in tempi rapidissimi: bisogna cominciare entro 30 giorni dalla data di rilascio, e completati entro 18 mesi.
il primo in provincia
Montalto Pavese è il primo paese in Provincia a tentare questa strada, che in Lombardia non ha riscosso finora grande successo (l’ha tentata solo Milano e solo per terreni edificabili per la costruzione di alloggi popolari e sociali) ma è invece decollata nel Sud Italia dove diversi borghi (Sambuca in Sicilia, Ollolai in Sardegna, Pratola Peligna in Abruzzo) sono rinati proprio grazie a questa iniziativa.
Per Montalto Pavese, che oggi conta circa 850 abitanti (ne aveva 1500 negli anni Sessanta) sparsi su un territorio collinare di rara bellezza, potrebbe essere una grande opportunità di tornare a crescere: «L’idea si pone in continuità con altre nostre iniziative, come il nido gratis – dice ancora Repossi, che oltre ad essere sindaco è anche funzionario regionale nel settore sviluppo locale, ed è noto per aver pubblicato diversi romanzi e racconti, alcuni dei quali legati proprio alla collina – è quella di utilizzare questa formula per incrementare il numero dei residenti, e quindi migliorare di riflesso la vita di chi ci abita già e che, con una popolazione più numerosa, avrebbe accesso a servizi migliori. Più che un’operazione immobiliare, insomma, quella che stiamo tentando è un’operazione sociale: vogliamo bene anche a chi qui ha una seconda casa, ovviamente, ma nell’ottica di combattere lo spopolamento delle zone rurali ci servono persone che qui abbiano voglia di fermarsi, investire, lavorare e vivere. Persone che magari non hanno la possibilità di acquistare una casa, - conclude - ma che hanno voglia di rimboccarsi le maniche per sistemarne una».