Sabalenka: “La finale a Melbourne è un ricordo impresso nella mia mente. Battaglia dei sessi? La rifarei”
Dopo un’interminabile off-season, il grande tennis è tornato con l’inizio della United Cup. Come di consueto, il continente australiano abbraccia ogni nuova stagione tennistica, e a Brisbane il circuito WTA è già in fermento per il primo ‘500’ del 2026.
“Quella partita è un ricordo impresso nella mia mente”
La campionessa in carica, Aryna Sabalenka – numero uno del mondo – è pronta per difendere il titolo, e in questi giorni di transizione verso l’inizio del torneo, la bielorussa si è concessa una rilassante crociera sul fiume che attraversa la città di Brisbane, rispondendo – nel contempo – a qualche domanda dei giornalisti: “Sono ancora una cacciatrice – ha detto – Ho i miei obiettivi da perseguire. Il numero uno è un’ottima posizione, e mi piacerebbe essere la preda, ma nella mia mente la caccia non è finita”. L’Australia è un posto felice, specialmente nel mese di gennaio, durante il quale impazza l’estate, mentre in Europa le gelide temperature tengono lontana la popolazione dal mare.
Nonostante ciò, Aryna torna in Australia con un conto in sospeso, dopo la sorprendente sconfitta rimediata da Madison Keys in finale a Melbourne nell’ultima edizione: “Quella partita mi è costata un titolo del Grande Slam. È un ricordo che mi rimane impresso nella mente – confessa -. Mi aiuterà a rimanere motivata e affamata di successi. Spero davvero che, se raggiungerò la fase finale dell’Australian Open quest’anno, sarò una giocatrice migliore rispetto all’anno scorso”.
“Brisbane? Ho bisogno di grandi partite prima dell’Australian Open”
Ma prima dell’Open, Brisbane sarà una tappa significativa per carpire informazioni sullo stato di forma delle avversarie. Parafrasando, l’entry list del Brisbane International è pieno zeppo di nomi altisonanti del calibro di Anisimova, Elena Rybakina, Jessica Pegula, Madison Keys, Mirra Andreeva ed Ekaterina Alexandrova: “È un grande torneo – ha ammesso la numero uno del seeding – un tabellone davvero forte, e lo adoro. Ho bisogno di queste grandi partite prima degli Australian Open. Non mi concentro sulle statistiche o sull’entrare a far parte di gruppi selezionati; mi concentro sul dare il meglio di me e lottare per ogni partita”.
“Battaglia dei sessi? Ho bisogno di vendicarmi”
Essendo la più forte giocatrice del mondo, attualmente, il nome di Sabalenka è costantemente sulla bocca di tutti, ma nelle ultime settimane questo fenomeno si è decuplicato in virtù della tanto famigerata – quanto discussa – “Battaglia dei sessi”, con protagonisti Kyrgios e Aryna. Il direttore Scanagatta ha criticato fortemente l’iniziativa, definendola “Una baracconata”. La bielorussa, che condivide lo stesso manager con Kyrgios, non è sembrata invece così delusa dall’evento, affermando: “Lo rifarei sicuramente. Ho bisogno di vendicarmi. La prossima volta avremo un formato diverso. Lascerò il campo intero a Nick, ma voglio due servizi. Questo uniformerebbe un po’ di più il nostro livello”.