L’Europa: sostegno al popolo ma transizione pacifica in linea con il diritto internazionale. Parigi si isola e attacca gli Usa
“L’Unione europea segue con grande preoccupazione la situazione in Venezuela” e “chiede una de-escalation e una risoluzione basata sul quadro del diritto internazionale e sui principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite”. Così il scritto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa alla notizia del raid Usa su Caracas e la cattura del dittatore Nicolas Maduro. L’Ue – spiega ancora – continuerà a sostenere una soluzione pacifica, democratica e inclusiva in Venezuela.
Von der Leyen: siamo con il popolo venezuelano e sosteniamo soluzione pacifica
“Seguiamo molto da vicino la situazione in Venezuela. Siamo al fianco del popolo venezuelano. E sosteniamo una transizione pacifica e democratica”. Così via social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sottolineando che “ogni soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta Onu”. Ma anche che l’Ue ha più volte affermato che Maduro non ha legittimità. In coordinamento con l’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri Kaja Kallas e con gli Stati membri, le istituzioni Ue si stanno “assicurando” che i cittadini Ue in Venezuela “possano contare sul nostro pieno sostegno”, aggiunge la leader dell’esecutivo europeo.
Starmer: non abbiamo avuto alcun ruolo nell’operazione
Si moltiplicano nel corso delle ore le prese di posizione dei leader europei sull’attacco Usa al Venezuela che non parlano una sola voce. Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha assicurato che il Regno Unito non è stato coinvolto in alcun modo nel raid americano.”Non abbiamo avuto alcun ruolo in questa operazione”, ha detto Starmer, che intende prima stabilire i fatti, parlare con il presidente Trump e confrontarsi con gli alleati. Riguardo infine ai cittadini britannici presenti in Venezuela, circa 500, ha assicurato che il governo sta lavorando con l’ambasciata per garantire la loro sicurezza e fornirgli assistenza adeguata.
La Francia condanna l’operazione statunitense: no a interventi esterni
Decisamente più netta la reazione di Parigi. La Francia ha condannato l’operazione statunitense che ha portato alla cattura di Maduro,che mina il diritto internazionale. Nessuna soluzione alla crisi del Paese può essere imposta dall’esterno. Maduro ha “gravemente violato” i diritti dei venezuelani, ma l’operazione militare che ha portato alla sua cattura “contravviene al principio di non uso della forza, che è alla base del diritto internazionale”, ha scritto sui social il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot. “Nessuna soluzione politica duratura può essere imposta dall’esterno”, ha aggiunto, avvertendo che “le crescenti violazioni” di questo principio da parte dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu “avranno gravi conseguenze per la sicurezza globale”. Un appello alla cautela è arrivato dal premier spagnolo, Pedro Sanchez, il primo leader europeo intervenuto. Madrid chiede “distensione e responsabilità”. “È necessario rispettare il diritto internazionale e i principi della Carta delle Nazioni Unite”, ha aggiunto Sanchez. “Chiediamo un graduale allentamento delle restrizioni e un’azione responsabile”.
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