Arrivano 10 giorni di permesso extra per questi lavoratori: buona notizia per molti
Dal 1° gennaio 2026, infatti, l’INPS ha ufficializzato l’introduzione di dieci ore annue di permesso retribuito aggiuntivo, da sommare ai tradizionali tre giorni mensili già riconosciuti dalla legge 104/1992. Un passo importante, sancito dalla circolare n. 152 del 19 dicembre 2025, che recepisce le disposizioni previste dall’articolo 2, comma 1, della legge 18 luglio 2025, n. 106, che tutela i lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche.
Questa implementazione rappresenta un sostegno concreto a favore di una categoria di lavoratori particolarmente vulnerabile, che deve spesso conciliare l’attività lavorativa con la necessità di assistere familiari con disabilità o gestire personalmente patologie croniche. I permessi retribuiti concessi dalla legge 104/1992 prevedono già da tempo tre giorni mensili di assenza dal lavoro per chi assiste un familiare con grave disabilità riconosciuta. Ora, con l’aggiunta delle dieci ore annue, si amplia la possibilità di usufruire di tempo libero retribuito per espletare le incombenze legate all’assistenza o alle cure mediche.
L’INPS ha specificato che tali ore non sono sostitutive ma si sommano ai permessi già esistenti e che possono essere utilizzate per esigenze legate a visite, terapie o attività di assistenza diretta, offrendo una maggiore flessibilità e supporto ai lavoratori. Le modalità di richiesta e fruizione di questi permessi sono state dettagliate nella circolare, con l’obiettivo di uniformare l’applicazione a livello nazionale e facilitare l’accesso ai benefici.
Legge 104/1992: evoluzione e ambiti di applicazione
La legge 104/1992, conosciuta come la legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità, rappresenta il fulcro normativo per la tutela dei soggetti con handicap e dei loro familiari assistenti. Nel corso degli anni la legge è stata aggiornata più volte per adeguarsi alle esigenze emergenti, inclusa la recente riforma del 2025 che ha affidato all’INPS la gestione del procedimento di valutazione della disabilità attraverso una valutazione bio-psico-sociale integrata con l’accertamento dell’invalidità civile.
I beneficiari della legge sono soprattutto i lavoratori con disabilità riconosciute, che possono usufruire di permessi specifici e di priorità nell’accesso al lavoro agile, e coloro che assistono familiari con condizioni di gravità certificate. I permessi mensili di tre giorni, non monetizzabili né sostituibili con ferie, sono un diritto consolidato, che ora si arricchisce con le nuove ore aggiuntive annuali, pensate per rispondere a esigenze più articolate di assistenza.
Oltre ai permessi, la legge prevede anche agevolazioni fiscali, facilitazioni per l’accesso ai servizi e interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, a testimonianza di un approccio integrato che mira a garantire autonomia e inclusione sociale.
L’introduzione delle dieci ore annue di permesso in più rappresenta un segnale forte di attenzione verso le necessità di una platea ampia di lavoratori, che spesso devono bilanciare responsabilità lavorative con impegni assistenziali gravosi. La complessità delle patologie croniche o invalidanti e delle situazioni familiari richiede infatti flessibilità e strumenti concreti di sostegno.
L’attenzione del legislatore e delle istituzioni si concentra sempre più sull’importanza di un welfare inclusivo, capace di coniugare lavoro e cura, e di promuovere politiche di conciliazione efficaci. Le nuove disposizioni si inseriscono in questo contesto, offrendo una risposta normativa che tiene conto delle difficoltà reali affrontate dai lavoratori fragili e caregiver.
Nel frattempo, l’INPS ha potenziato anche i canali di comunicazione e supporto per facilitare la presentazione delle domande e la fruizione dei benefici, con strumenti digitali sempre più accessibili e procedure semplificate.
L'articolo Arrivano 10 giorni di permesso extra per questi lavoratori: buona notizia per molti proviene da Termometro Politico.