Shelton: “Sinner e Alcaraz sono fuori dal normale ma qualcuno li può raggiungere”
Prima testa di serie all’ASB Classic di Auckland, Ben Shelton sprizza energia e positività martedì ai microfoni del New Zealand Herald; l’americano della Georgia apre la lista delle teste di serie nel torneo locale e ovviamente guarda avanti allo Slam australiano, facendo alcune considerazioni sulla situazione delineatasi negli ultimi due anni e immaginando alcuni possibili cambiamenti.
La questione che più riguarda da vicino lui e gli altri top 10 è come sempre il duopolio tennistico Sinner-Alcaraz, vincitori di tutti e otto i titoli major del biennio appena concluso e protagonisti delle ultime tre finali-Slam, serie che, allungandosi fino a comprendere l’Happy Slam imminente, eguaglierebbe i quattro match conclusivi disputati tra Djokovic e Nadal tra Wimbledon 2011 e Parigi 2012. Di loro dice: “Sono certo i migliori e quanto hanno fatto negli ultimi due anni è fuori dal normale, considerando anche quanto sono giovani, ma sono convinto che qualcuno li possa raggiungere; ci sono diversi giocatori che non hanno ancora esplorato tutto il loro potenziale”.
Il mancino numero otto del mondo si aspetta molto per il 2026, da sé stesso innanzitutto, ma non solo: “Il 2025 è stato un anno fondamentale per me, sono cresciuto in diversi aspetti; questo si è visto nei risultati, ma ancor di più io lo vedo in quello che trovo nel mio tennis e in quello che potrà derivarne di buono nella stagione che comincia”.
Ben ormai sa bene che il tennis non è una crescita in linea retta, che le variabili sono molteplici: “Il nostro è uno sport interessante, raggiungi un certo grado di abilità e poi qualcosa ti tira indietro; un infortunio ti strappa dal livello raggiunto e tu ti devi dar da fare per ritornarci. Sono partito dalla Florida per la pre-season e in seguito sono arrivato qui, per ambientarmi nell’estate australiana e per cercare di colmare alcune lacune”.
Ben sarà al suo quarto Australian Open, il terzo da testa di serie e il primo da top 10; nel 2023 ha perso nei quarti da Tommy Paul e lo scorso anno ha disputato la semifinale, cedendo in tre set proprio a Jannik Sinner. Per migliorare ancora serve la finale: è un obbiettivo possibile? Certamente, anche se probabilmente bisognerà venire a patti con i due guardiani delle finali Slam.
Shelton ci crede e si butta su un obbiettivo che potremmo definire intermedio: il giornalista gli ricorda che negli ultimi tre anni, da quando, cioè, comincia la stagione dall’Australia, ha sempre perso il primo match dell’anno; “Grazie per avermelo ricordato” – risponde sorridendo il mancino yankee – “quest’anno devo vincere il primo incontro!”. Detto fatto, ad Auckland Comesana si arrende 7-5 6-4. Bravissimo Benny…