Allarme bomba e paura a bordo di un aereo della Turkish Airlines: atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Barcellona per un falso allarme bomba. La causa era un sms sospetto
Un aereo della Turkish Airlines, partito da Istanbul e diretto a Barcellona, è stato costretto a un atterraggio d’emergenza in seguito a un presunto allarme bomba. Ieri, 15 gennaio, il velivolo è stato scortato fino all’aeroporto di Barcellona El Prat alle 11.50 circa da due caccia militari, alzatisi in volo dall’aeroporto militare di Saragoza. L’operatore aeroportuale Aena ha reso noto che i passeggeri del volo sono sbarcati uno alla volta, come da procedura. L’ente ha dichiarato: “Sono stati attivati i protocolli di sicurezza e le Forze di Sicurezza stanno valutando la situazione”. Dopo approfondite verifiche effettuate dalle forze di sicurezza, le autorità hanno accertato che a bordo dell’aereo non erano presenti ordigni e che l’allarme bomba che ha coinvolto l’Airbus A321 della Turkish Airlines era falso. Il panico era scaturito da un messaggio scritto per scherzo da un passeggero. La persona seduta accanto a lui ha sbirciato il telefono del vicino, ha letto l’sms e ha avvisato l’equipaggio.
La Protezione Civile della Catalogna ha avviato in via precauzionale il piano Aerocat, previsto per le emergenze negli aeroporti. Il ragazzo che ha inviato il messaggio incriminato è stato successivamente interrogato dalla Guardia Civil. Il passeggero ha dichiarato: “Non pensavo che qualcuno avrebbe preso sul serio quella frase”. L’incidente ha causato ritardi a catena in diversi aeroporti europei. Almeno sei voli programmati da El Prat tra le 12 e le 14 sono stati posticipati. La Turkish Airlines ha annunciato che farà una relazione interna sull’episodio. La compagnia aerea turca ha dichiarato: “La sicurezza viene prima di tutto, ma serve anche responsabilità da parte dei passeggeri”.
L'articolo Allarme bomba e paura a bordo di un aereo della Turkish Airlines: atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Barcellona per un falso allarme bomba. La causa era un sms sospetto proviene da Il Fatto Quotidiano.