Centinaia di cani e gatti alla chiesa del Carmine per la benedizione degli animali
Pavia. Sul sagrato della chiesa del Carmine a Pavia una tradizione che si rinnova: sabato 17 gennaio si è tenuta l’ormai tradizionale benedizione degli animali, una tradizione che il parroco Daniele Baldi ha riportato in auge a Pavia, ripetendola ogni anno nel giorno dedicato a Sant’Antonio Abate patrono (appunto) degli animali. Un centinaio le persone che hanno affollato l’ingresso della basilica, per partecipare a una ricorrenza le cui radici affondano nel passato rurale della nostra provincia. Tutti accomunati da un obiettivo: chiedere protezione per i propri compagni di vita.
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La benedizione degli animali presso la chiesa del Carmine è un rito che si ripete dal 2003, cioè da quando don Baldi è diventato parroco della chiesa. Di solito viene celebrato la domenica successiva al 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate e patrono degli animali. La tradizione che affonda le sue radici nel passato rurale della provincia che don Daniele Baldi, prete del Carmine, ha riportato in auge in città. Un tempo, la benedizione era rivolta in particolare agli animali da lavoro o da fattoria come muli, asini, cavalli, mucche, da cui dipendeva il sostentamento delle persone.
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Gli annali storici di Pavia ricordano che piazza del Carmine, ogni 17 gennaio, era gremita da questi animali che, visto l’evoluzione dei tempi, sono stati sostituiti da cani, gatti, criceti e altri animali d’affezione. Nella cultura popolare, Sant’Antonio Abate è passato dall’essere il santo che scaccia il demonio a quello che benedice gli animali della civiltà rurale e, adesso, anche di quelli domestici.