Provano a rubare i bagagli sul treno: beccati dagli agenti in borghese
Pavia. Si sale sul treno e si punta la propria vittima, poi in prossimità di una fermata uno distrae il passeggero da derubare e l’altro gli porta via il bagaglio, prima di lasciare il mezzo. Una strategia ben studiata, che un gruppo di tre uomini ha adottato l’altro giorno su un Freccia Bianca diretto a Roma. Scesi a Pavia però due di loro sono stati fermati e arrestati, mentre il terzo è riuscito a scappare. L’intervento che ha scongiurato il furto è stato quello degli agenti di polizia ferroviaria in borghese che li tenevano sotto controllo fin da quando erano saliti sul treno.
È successo intorno alle 13 di giovedì. Un gruppo di tre persone è salito sul treno per Roma, sul quale c’erano anche gli agenti in borghese. Questi ultimi sono stati insospettiti dall’atteggiamento dei tre, che si sono guardati in giro e hanno osservato i movimenti degli altri passeggeri fino a sedersi alle spalle di un gruppo.
Arrivati alla fermata della stazione di Pavia, due dei tre hanno finto di chiedere informazioni agli altri passeggeri. Il terzo intanto ha sfilato dalla cappelliera uno zaino ed è uscito dal treno, dove lo hanno raggiunto gli altri due poco dopo. Sarebbero scappati con il bagaglio e all’interno un computer portatile e altri oggetti per un valore totale di 3mila euro.
Gli agenti della polfer sono scesi insieme ai ladri e ne hanno fermati subito due. Il terzo è riuscito a scappare di corsa lungo i binari. I due arrestati sono un 20enne e un 40enne, entrambi di origini algerine e senza fissa dimora in Italia. Giudicati per direttissima ieri davanti al giudice Gaetano Alemanna, è stato loro imposto il divieto di dimora in tutta la provincia di Pavia.