Vinatzer si ritrova in slalom e centra l’obiettivo. Borsotti ritrova la Top-10, ma troppo tardi per l’Olimpiade
La doppia notturna di Schladming chiude le porte per il momento della Coppa del Mondo a gigantisti e slalomisti, che cominceranno a pensare solo alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Proprio in vista dell’evento olimpico, Alex Vinatzer ha ottenuto un risultato per lui fondamentale nello slalom di ieri, visto che il settimo posto ottenuto in rimonta gli ha permesso di entrare nel secondo sottogruppo di merito e dunque potrà partire con un pettorale tra l’8 e il 15 nello slalom delle Olimpiadi.
Quella di stasera era davvero l’ultima occasione per l’altoatesino ed è riuscito a sfruttarla anche se con un po’ di fatica. Dopo una prima manche decisamente troppo guardinga, nella seconda Vinatzer si è liberato della tensione e ha rimontato nove posizioni, sfruttando anche le numerose uscite tra coloro che gli erano stati davanti a metà gara. Questo poi è anche il primo bel risultato del 2026 dopo che nel mese di gennaio Alex era entrato un po’ in crisi sia in gigante (ha inforcato nella gara di due giorni fa) sia tra i rapid gates. Un settimo posto che deve dargli fiducia proprio in vista delle Olimpiadi.
Restando sempre nello slalom, sicuramente è incoraggiante anche l’undicesimo posto di Tommaso Sala. Il lombardo ha forse una grande occasione nella combinata a squadre delle Olimpiadi perchè dovrebbe essere accoppiato ad uno tra Dominik Paris e Giovanni Franzoni e quindi deve puntare al massimo a quella gara e questo undicesimo posto può comunque aumentare l’autostima.
Chi non ci sarà alle Olimpiadi è Giovanni Borsotti. Purtroppo il piemontese ha pagato l’infortunio patito nella gara di Val d’Isere, che lo ha fatto stare fuori tanto. I tecnici hanno deciso di puntare su Luca De Aliprandini, nonostante la sua profonda crisi (fuori addirittura dai 40 nella prima manche in slalom) e non su Borsotti, che ha concluso il gigante di Schladming addirittura al nono posto, ritrovando un piazzamento in Top-10 oltre due anni dopo l’ultima volta. Una piccola consolazione e forse anche un piccolo schiaffo a chi ha deciso in maniera differente.