Carnevale d’Ivrea, il primo conducente del Carro Z imputato per aver guidato ubriaco
IVREA. Ha dichiarato di «non avere procedimenti penali in corso o condanne passate in giudicato negli ultimi cinque anni per guida in stato di ebbrezza», come da regolamento carri da getto dello Storico carnevale d’Ivrea approvato il 25 giugno 2025. Però è imputato per guida in stato d’ebbrezza per un fatto accaduto il 25 aprile 2023 a Lessolo. Lui è Roberto Viretto, primo conducente del Carro Z, che sarà in tribunale già a fine febbraio. L’incidente è avvenuto proprio in carrozza: il conducente si è ribaltato insieme alla moglie ed è risultato positivo all’alcol test con una proporzione di circa 2,4 grammi per litro di sangue.
Pare che nei giorni scorsi siano arrivate diverse segnalazioni di questo e altri fatti legati al regolamento dei carri getto agli organi di polizia municipale. Tutte dovranno essere verificate, però. Circolava voce anche di un esposto alla Fondazione dello Storico carnevale d’Ivrea, che però non è composta da pubblici ufficiali che possano verificare i precedenti penali dei conducenti e si limita a raccogliere delle auto dichiarazioni che, si presume, siano fatte in buona fede. «Ad oggi abbiamo ricevuto voci e sentito dire - spiega il presidente Alberto Alma -, non abbiamo ricevuto nessun atto dalle figure preposte, qualora arrivasse siamo tenuti ad applicare il regolamento che è pubblico e che tutti conoscono. Lo abbiamo cambiato proprio a dimostrazione di quanto Fondazione è attenta, abbiamo voluto rivederlo completamente per evitare questo tipo di situazioni, in completa trasparenza». E, infatti, ci sono parecchi nomi nuovi tra i conducenti: sintomo del fatto che in molti hanno rispettato le regole.
Ora toccherà alla polizia municipale iniziare un’indagine per capire cosa è successo. «Siamo agli inizi - spiega il comandante Paolo Molinario - e non posso esprimermi. Però posso dire che prima che inizi il Carnevale voglio andare a fondo alle segnalazioni ricevute. Riferirò al Presidente della Fondazione per prendere provvedimenti. Il bene è che tuteliamo è la sicurezza anche stradale, visto che si conducono degli animali, si trasportano delle persone e si percorrono strade aperte alla circolazione di cittadini e turisti».
Oltre a non aver procedimenti o riportato condanne per guidato in stato d’ebbrezza negli ultimi 5 anni, il regolamento prevede la stessa cosa per la guida sotto l’effetto di stupefacenti e per i maltrattamenti sugli animali. Inoltre bisogna anche «essere titolari della patente di guida di veicoli a motore e non averla sospesa o revocata per qualsiasi motivo» e «essere titolare di patente, in corso di validità ed avente i requisiti di legge, per la conduzione di carri trainati da cavalli (cosiddetto brevetto attacchi), rilasciato da un ente che preveda anche un esame pratico risultante da idonea ed apposita dichiarazione».