Carnevale Ivrea, le prime cinque Alzate, un forte legame tra le generazioni
IVREA. È apparso anche un tiepido sole, ieri, domenica 1° febbraio, a salutare gli Abbà, nel primo pomeriggio di investitura e a rendere più vividi i colori di questo atteso appuntamento a tappe, svoltosi in un centro storico a tratti già “arredato” con tappeti di coriandoli.
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Le Alzate si sono susseguite con il tradizionale ritmo scandito da letture di verbali, pifferate, applausi e bandiere al vento che hanno accompagnato lo sfilare a piedi di Generale Mario Gusta, Sostituto gran cancelliere Paolo Diane e Stato maggiore. Celeste Bortolot per San Grato, Francesco Brucchietti per San Maurizio, Diletta Irma Pistoia per Sant’Ulderico, Nicolò Clemente per San Lorenzo e Matilda Caglioti per San Salvatore, tutti nati nel 2017: a ciascuno di loro gli eporediesi e i forestieri hanno tributato i dovuti onori e il preludio di quegli applausi che li attendono il Giovedì grasso, quando, insieme ai cinque Abbà che saranno alzati la prossima domenica 8, sfileranno, per la prima volta, a cavallo.
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Solo allora, quando il Carnevale entrerà nel vivo della propria tradizione dilatandosi nelle sue ultime, rutilanti giornate, si sentiranno appieno tra i veri protagonisti della storica festa e assolveranno al meglio il loro compito di piccoli priori delle antiche parrocchie cittadine.
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«Accolto con squisita ospitalità dai genitori dei cinque bambini, – ha ricordato il Sostituto Diane, negli appositi verbali – il Generale ha ufficialmente annunciato, con viva emozione e con profondo significato, che i loro figli sono stati designati Abbà delle parrocchie cittadine, onorando così la nobile tradizione che caratterizza il nostro Carnevale. Questo momento rappresenta, infatti, un prezioso legame tra le generazioni, un gesto attraverso il quale lo spirito della nostra festa si rinnova e si trasmette. Le famiglie hanno accolto tale nomina, assumendo con impegno il dovere di uniformarsi agli usi e ai costumi che la figura dell'Abbà, richiede e rappresenta».
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«È doveroso, in quest'occasione – ha sottolineato – rinnovare il ricordo delle origini di questa figura, radicata nelle antiche Badie parrocchiali che fiorirono sul territorio eporediese sino ai primi anni dell'Ottocento. In passato, i giovani adulti, riconosciuti capi nei cortei carnevaleschi, erano incaricati di governare le giornate festive, simbolo di ordine, gioia e comunità».
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In questa prima domenica di alzate, la terzultima di Carnevale, all’insegna di tanta tradizione, protagonista assoluta è stata ancora la gente: persone festanti, dalle fagiolate del mattino agli appuntamenti pomeridiani, ad affollare strade e piazze, richiamata da una manifestazione che riesce sempre a incuriosire e coinvolgere con la sua magica e suggestiva atmosfera. Persone che hanno fatto onore ai vari ricevimenti allestiti presso gli edifici che hanno ospitato le Alzate, tutti già da alcune settimane riconoscibili per il balcone addobbato per l’occasione, e si sono comunque mostrate prodighe di applausi non solo all’indirizzo dei cinque Abbà, ma anche verso il Generale, Mario Gusta, ancor più a suo agio nella parte, dopo aver superato onorevolmente il debutto in divisa del mattino, verso il Sostituto gran cancelliere, Paolo Diane, non nuovo al gradimento del pubblico, e verso le vivandiere e lo Stato maggiore. Pifferi e tamburi, dal canto loro, sono stati oggetto – ma era cosa scontata – dell’affetto che sempre circonda ogni loro uscita.