Gli antifascisti giocano col fuoco: fiamme contro la sede di FdI della Garbatella. Arianna Meloni: “Eccoli i figli dell’odio”
Dopo gli scontri degli antagonisti a Torino, l’odio antifascista è arrivato anche a Roma, con un episodio gravissimo che avrebbe potuto provocare una tragedia. Verso le 20.45 di mercoledì sera, due persone incappucciate hanno tentato di dare fuoco a un manifesto affisso sul muro della sede di Fratelli d’Italia e Gioventù nazionale alla Garbatella. Nel video della telecamera di sicurezza, si vedono i due individui a volto coperto: uno di loro tira fuori una bomboletta da cui escono delle fiamme. Era stata modificata poco prima con un accendino. La mattina, i giovani militanti hanno ritrovato il muro del circolo imbrattato da scritte rosse come “Fasci di m*da”, firmate falce e martello rigorosamente dello stesso colore. Anche le insegne del partito sono state deturpate.
Per fortuna non è divampato un incendio a causa dell’azione sconsiderata degli antagonisti, che sono riusciti soltanto a bruciacchiare qualche brandello del manifesto. Ad intervenire sulla vicenda sono stati i deputati di Fratelli d’Italia Marco Perissa e Paolo Trancassini: «Condanniamo con assoluta fermezza il vile atto di vandalizzazione ai danni della sede di Fratelli d’Italia della Garbatella a Roma avvenuto stanotte. Un gesto intimidatorio che colpisce non solo una comunità politica, ma la libertà di partecipazione democratica di tutti i cittadini. Esprimiamo piena solidarietà ai militanti del circolo, da sempre impegnati con passione sul territorio».
Imbrattamenti antifascisti alla sede di FdI e Gn a Garbatella: «Frutto di un clima d’odio»
Come hanno sottolineato i due parlamentari a seguito della vandalizzazione, episodi come questo sono «il frutto di un clima d’odio alimentato da una certa sinistra che fomenta tensioni e delegittimazione, un clima costruito ad arte contro Fratelli d’Italia e contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, bersaglio costante di insulti, attacchi, minacce».
Poi aggiungono: «È ora che a sinistra si assumano le proprie responsabilità: basta con i cattivi maestri, con chi non riesce a condannare limpidamente odio, violenza verbale e gesti vigliacchi come quello avvenuto in nottata. La politica torni al confronto delle idee, non alla sopraffazione e all’intimidazione, perché è inaccettabile che la paura diventi strumento di lotta politica». Perissa e Trancassini avvertono che Fratelli d’Italia non farà alcun passo indietro: «Chi pensa di intimorirci sappia però che si sbaglia di grosso: Fratelli d’Italia non indietreggia di un millimetro, rimanendo vicina ai territori e ai bisogni dei cittadini tanto a Roma quanto nel resto della nostra Nazione».
Gioventù nazionale: «L’antifascismo soffre di una violenza endemica»
Anche i ragazzi di Gioventù nazionale, che fanno politica alla Garbatella, hanno espresso la propria indignazione in una nota: «Episodi come questi ci ricordano due cose fondamentali: l’antifascismo soffre di una violenza endemica, la sinistra non vuole riconoscere il problema di certe frange radicali». «Noi non facciamo mezzo passo indietro. Hanno paura della nostra coerenza e lucidità, rosicano perché alla prova della storia ci siamo fatti trovare preparati. Gli rispondiamo con una pernacchia», concludono i giovani di destra.
Arianna Meloni: “Non mi aspetto la condanna della sinistra”
Interviene, sgomenta, Arianna Meloni: “Eccoli qui i figli dell’odio, gli intolleranti, i violenti, quelli che poi scendono in piazza per fare disordini e aggredire le forze dell’ordine”. Non è la prima volta, segnala così su Instagram. “Per l’ennesima volta hanno preso di mira la sede di Fratelli d’Italia a Garbatella, dove ho cominciato a fare politica più di 30 anni fa”. “Non mi aspetto la condanna della sinistra, so già che rimarranno silenti. E questa è una grave colpa, perché quando la politica rimane in silenzio legittima gli estremisti e i facinorosi”, aggiunge la responsabile della Segreteria politica e del Tesseramento di FdI. “La violenza – incalza – si nutre anche del silenzio. Ma noi non ci spaventiamo, non ci facciamo intimidire da nessuno, continueremo ad andare avanti con ancora più determinazione. Ai militanti di Garbatella va il mio abbraccio e la mia solidarietà'”
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