“I piranha sono scatenati, medici costretti ad amputare un dito ad un bambino”: 40 persone ferite in modo grave negli attacchi a Playa Victoria
Più di 40 persone sono rimaste ferite anche in modo grave in una serie di attacchi di piranha avvenuti nei giorni scorsi a Playa Victoria, località fluviale nella provincia argentina di Entre Ríos, affacciata su un ramo del delta del Paraná. Lo riferiscono diversi media americani, citando fonti sanitarie e autorità locali. In uno dei casi più gravi, a un bimbo è stato amputato un dito dopo il morso di un pesce. Gli episodi hanno spinto le autorità a chiudere l’area alla balneazione.
Gli attacchi si sono verificati mentre decine di persone si rinfrescavano nel fiume, nonostante in alcune zone fosse già vietato fare il bagno. Secondo quanto riportato dai media statunitensi, il pronto soccorso dell’ospedale Fermín Salaberry di Victoria ha curato numerosi feriti, tra cui adulti e bambini, con lesioni da morso soprattutto a piedi e arti inferiori.
Il bagnino Alejandro Martín, presente sul posto, ha confermato l’entità dell’emergenza: “Ho assistito 46 persone, tutte con ferite gravi. Ho esaurito tre kit di primo soccorso”. L’ospedale ha ribadito in un comunicato che i cartelli di divieto di balneazione erano presenti e visibili: “Ricordiamo alla comunità che i segnali di divieto hanno lo scopo di proteggere la salute e prevenire incidenti”. Nonostante questo, secondo testimoni, molti visitatori avrebbero ignorato gli avvertimenti. Le autorità locali hanno disposto la chiusura della spiaggia e stanno valutando ulteriori misure di sicurezza, tra cui l’installazione di una rete lungo la riva per impedire ai pesci di avvicinarsi alle zone frequentate dai bagnanti. È stato inoltre annunciato uno studio tecnico per comprendere meglio il fenomeno.
Secondo gli esperti citati dalla stampa americana, le alte temperature e il basso livello del fiume favoriscono la presenza delle cosiddette “palometas”, pesci carnivori simili ai piranha, più attivi e aggressivi durante l’estate australe. Nella stessa regione, lo scorso anno, erano stati registrati oltre 320 attacchi. Sebbene gli attacchi mortali siano rari, le autorità invitano la popolazione a evitare il contatto con l’acqua e a sorvegliare attentamente i bambini. Chiunque riporti un morso, avvertono i sanitari, deve rivolgersi immediatamente a una struttura medica.
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